Torna potabile l’acqua nelle zone di Tarquinia interessate nei giorni scorsi dal superamento dei valori di arsenico. Il sindaco Francesco Sposetti ha firmato oggi, 6 ottobre, l’ordinanza numero 29, con la quale viene revocata la precedente ordinanza numero 28 del 3 ottobre che aveva vietato l’utilizzo per uso potabile dell’acqua distribuita nella rete del Centro Storico e nella rete Pantano-Farnesiana-Montericcio.
La decisione arriva dopo la comunicazione della Asl di Viterbo con i risultati delle nuove analisi sui campioni prelevati il 5 ottobre. I controlli hanno rilevato una concentrazione di arsenico pari a 8,4 µg/l alla fontanella pubblica di Bruschi Falgari e 8,2 µg/l alla fontanella pubblica di Pantano, valori rientrati sotto il limite di legge di 10 µg/l.
Il 3 ottobre il divieto dopo il valore di 11 µg/l
La vicenda era iniziata con le analisi effettuate su campioni prelevati il 30 settembre. Il 3 ottobre la Asl aveva trasmesso al Comune i rapporti di prova dai quali emergeva il superamento del parametro arsenico nella rete idrica del Centro a monte Ex Aurelia, in via B. Falgari, e nella rete Pantano-Farnesiana-Montericcio.
Il valore rilevato era stato di 11 µg/l, superiore al limite previsto di 10. Il Comune aveva quindi emanato l’ordinanza sindacale numero 28, vietando l’utilizzo dell’acqua per uso potabile nelle zone interessate. Durante il periodo di validità del provvedimento, l’acqua poteva essere utilizzata esclusivamente negli impianti tecnologici e per l’igiene domestica.
Nei giorni successivi Talete aveva effettuato interventi sulla rete e comunicato i primi risultati del proprio monitoraggio rapido, che indicavano già un ritorno del parametro sotto la soglia. Si attendevano però le analisi ufficiali necessarie per consentire la revoca dell’ordinanza. La conferma è arrivata con i campionamenti del 5 ottobre: 8,4 µg/l a Bruschi Falgari e 8,2 µg/l a Pantano.
La Asl dà parere favorevole all’utilizzo per il consumo umano
Nella comunicazione trasmessa il 6 ottobre al Comune, la Asl ha attestato che il valore dell’arsenico risulta conforme ai limiti stabiliti dalla normativa e ha espresso parere favorevole all’utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano.
Viene però indicata una precisa prescrizione per il gestore del servizio idrico. Talete dovrà garantire costantemente l’erogazione di acqua conforme a tutti i parametri previsti dalla normativa, con particolare attenzione proprio all’arsenico, assicurando lo svolgimento continuo delle verifiche interne e delle attività di manutenzione dell’impianto. Sulla base dei nuovi risultati e del parere favorevole della Asl, il sindaco ha quindi disposto formalmente la revoca dell’ordinanza di non potabilità del 3 ottobre.
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