Imparare a riconoscere le emozioni, comprendere i punti di vista degli altri e riflettere sulle relazioni attraverso il gioco, la parola e l’immedesimazione. Sono gli obiettivi dell’incontro “Attiviamo l’empatia attraverso lo psicodramma”, in programma venerdì 9 ottobre 2026, dalle 17 alle 18.30, al Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) di Tarquinia, in via delle Torri 56.
L’appuntamento si inserisce nell’iniziativa “Silenzi e parole: rompere il circolo”, dedicata alla sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo attraverso attività espressive e momenti di confronto. Il laboratorio si rivolge in particolare ai ragazzi e alle ragazze dai 14 ai 20 anni, ma è aperto anche alle famiglie e all’intera comunità, con l’intento di favorire una riflessione condivisa sull’importanza dell’ascolto e della comprensione reciproca.
Un laboratorio per esplorare emozioni e relazioni
Al centro dell’incontro ci sarà lo psicodramma, una metodologia che utilizza il gioco di ruolo, la rappresentazione e l’immedesimazione per esplorare emozioni, comportamenti e dinamiche relazionali. Il tema proposto, “Mettersi nei panni dell’altro”, invita i partecipanti a osservare le situazioni da prospettive differenti, cercando di comprendere ciò che provano e vivono le altre persone.
La sessione avrà un carattere laboratoriale ed emotivo e prevede l’utilizzo di cortometraggi, casi clinici e giochi psicodrammatici, strumenti attraverso i quali stimolare il confronto e la partecipazione. L’obiettivo è offrire ai giovani uno spazio nel quale riflettere sulle proprie esperienze, riconoscere le emozioni e sviluppare una maggiore consapevolezza del modo in cui le parole e i comportamenti possono influenzare gli altri.
Bullismo e cyberbullismo, l’importanza dell’empatia
L’incontro affronta il tema dell’empatia come elemento fondamentale nella prevenzione dei comportamenti di prevaricazione e nella costruzione di relazioni più rispettose. Bullismo e cyberbullismo coinvolgono infatti non soltanto chi subisce e chi mette in atto determinati comportamenti, ma anche il contesto delle relazioni tra coetanei, nel quale il silenzio, la difficoltà di comunicare e la mancata comprensione delle emozioni possono assumere un ruolo significativo.
Attraverso il linguaggio dell’arte e dello psicodramma, il laboratorio intende incoraggiare i partecipanti a riconoscere, ascoltare e comprendere, sperimentando direttamente punti di vista diversi dal proprio. L’attività rappresenta anche un’occasione di confronto per le famiglie e per gli adulti interessati ad approfondire il rapporto tra comunicazione, emozioni e relazioni nell’età adolescenziale.
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