Tarquinia, acqua non potabile a Marina Velka e Spinicci: ordinanza del sindaco dopo le analisi dell’ASL

Acqua non potabile nelle zone servite dalla rete idrica Marina Velka-Spinicci, nel territorio comunale di Tarquinia. Il sindaco Francesco Sposetti ha firmato oggi, 14 ottobre 2026, un’ordinanza urgente che vieta l’utilizzo dell’acqua per il consumo umano, a seguito delle analisi batteriologiche che hanno evidenziato il superamento dei parametri previsti dalla normativa.

Il provvedimento, registrato con il numero 30 del 14 ottobre 2026, arriva dopo una comunicazione dell’ASL di Viterbo, che ha trasmesso al Comune gli esiti dei controlli effettuati da ARPA Lazio su campioni d’acqua prelevati il 13 ottobre.

Rilevata la presenza di enterococchi nell’acqua

Le analisi hanno riguardato il punto di prelievo F.P. Pian di Spille, relativo alla rete idrica Marina Velka-Spinicci.

Nel campione è stata riscontrata una concentrazione di enterococchi pari a 1 MPN/100 ml, a fronte di un valore previsto dalla normativa di 0 MPN/100 ml.

Si tratta di un parametro microbiologico utilizzato per verificare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. La presenza di enterococchi ha determinato la dichiarazione di non conformità e l’adozione delle misure precauzionali previste dall’ordinanza.

Cosa si può fare e cosa è vietato

Il provvedimento stabilisce precise limitazioni per l’utilizzo dell’acqua erogata nelle zone interessate.

  • Vietato bere l’acqua del rubinetto, anche come bevanda abituale.
  • Vietato utilizzarla per lavarsi i denti.
  • Consentito l’utilizzo per l’igiene domestica, escluso il lavaggio dei denti.
  • Per preparare e lavare gli alimenti è obbligatorio far bollire preventivamente l’acqua per almeno 10-15 minuti.

Le prescrizioni riguardano le aree approvvigionate dalla rete idrica Marina Velka-Spinicci indicate nell’ordinanza e restano da rispettare fino a nuove disposizioni delle autorità competenti.

Talete chiamata a ripristinare la qualità dell’acqua

L’ordinanza dispone che Talete Spa, gestore del servizio idrico integrato, individui tempestivamente le cause della non conformità e attui gli interventi necessari al ripristino della qualità dell’acqua distribuita.

In particolare, viene raccomandata la regolazione della clorazione, in modo da garantire agli utenti una concentrazione di 0,2 mg/l di cloro residuo libero.

Alla società viene inoltre richiesto di informare l’utenza e di relazionare sugli interventi effettuati.

Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, all’ASL, alla Prefettura di Viterbo, alle forze dell’ordine, ai Consorzi Pian di Spille e Voltunna e ai campeggi presenti nella località Spinicci.

Al momento l’ordinanza non riguarda l’intero territorio comunale di Tarquinia, ma le zone servite dalla rete Marina Velka-Spinicci interessata dalla non conformità.

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