
La storia di una scienziata che contribuì a una delle scoperte più importanti del Novecento, ma che dovette affrontare la persecuzione nazista, l’esilio e il mancato riconoscimento del proprio lavoro. Giovedì 5 novembre 2026, alle ore 21, il Teatro San Leonardo di Viterbo ospiterà “LISE”, documentario teatrale e multimediale dedicato alla figura di Lise Meitner, fisica austriaca di origine ebraica tra le protagoniste della comprensione teorica della fissione nucleare.
Lo spettacolo è ideato, scritto, diretto e interpretato da Paola Tortora e viene proposto in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e il Gender Equality Plan dell’Università della Tuscia.
Lise Meitner, dalla scoperta della fissione nucleare all’esilio
Nata nel 1878 e scomparsa nel 1968, Lise Meitner fu una delle figure di riferimento della fisica europea del Novecento. Dopo aver lavorato per decenni nell’ambiente scientifico tedesco, nel 1938 fu costretta a lasciare Berlino e a rifugiarsi in Svezia a causa delle persecuzioni antiebraiche seguite all’annessione dell’Austria alla Germania nazista.
Pochi mesi dopo, insieme al nipote Otto Robert Frisch, fornì l’interpretazione teorica del fenomeno della fissione nucleare, osservato sperimentalmente da Otto Hahn e Fritz Strassmann. Nonostante il suo contributo scientifico, Meitner non condivise il Premio Nobel per la Chimica del 1944, assegnato a Otto Hahn per la scoperta della fissione nucleare. La sua vicenda è diventata anche un caso emblematico del mancato riconoscimento del lavoro delle donne nella storia della ricerca scientifica.
Uno spettacolo tra teatro, immagini e video mapping
In “LISE”, Paola Tortora ricostruisce la biografia della scienziata attraverso una narrazione che combina interpretazione teatrale, immagini e video mapping. Il racconto attraversa le due guerre mondiali, l’ascesa del nazismo, la fuga dalla Germania, la nascita dell’era atomica e le conseguenze dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.
Al centro della rappresentazione non c’è soltanto la ricostruzione di una vicenda scientifica, ma anche una riflessione sul rapporto tra ricerca e potere, sulle discriminazioni e sulle responsabilità individuali di fronte alle applicazioni delle nuove conoscenze.
La figura di Meitner diventa così il punto di partenza per interrogarsi su questioni che attraversano ancora oggi il dibattito pubblico: quale rapporto esiste tra progresso scientifico e responsabilità etica? Quali conseguenze può avere l’impiego delle scoperte in ambito militare? E quanto incidono i pregiudizi sul riconoscimento dei meriti scientifici?
La collaborazione con l’Università della Tuscia
L’appuntamento nasce dalla collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e il Gender Equality Plan dell’UNITUS, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra teatro, ricerca scientifica e formazione universitaria. L’iniziativa propone il linguaggio teatrale come strumento di divulgazione e approfondimento, capace di rendere accessibili anche vicende storiche e scientifiche complesse.
La produzione è firmata VINTULERATeatro. La consulenza storica è affidata ad Antonio Schiattarella, mentre Alessio Stollo dell’Università di Perugia collabora all’organizzazione. Giovanni Carlotti, anch’egli dell’Università di Perugia, contribuisce all’ideazione del progetto e alla consulenza scientifica e curerà l’introduzione all’evento.
Biglietti e informazioni
“LISE” andrà in scena giovedì 5 novembre alle ore 21 al Teatro San Leonardo di Viterbo. I biglietti sono disponibili presso il Teatro San Leonardo, Underground e online attraverso il portale eventi.archeoares.it.
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