Consorzio di Bonifica Litorale Nord, un progetto di digitalizzazione per ridurre le perdite d’acqua: coinvolta anche Tarquinia

Tecnologie digitali per monitorare le infrastrutture irrigue, individuare le perdite d’acqua e programmare con maggiore precisione gli interventi di manutenzione. È l’obiettivo del progetto pilota avviato dal Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, presieduto da Niccolò Sacchetti, in collaborazione con il Gruppo Almaviva e con il sostegno della Regione Lazio.

L’iniziativa interessa un comprensorio irriguo di circa 28mila ettari, all’interno di un territorio consortile che si estende per oltre 620mila ettari e comprende importanti aree agricole, tra cui Maccarese, Ostia, Fiumicino e Tarquinia.

Il progetto è stato al centro del confronto sull’innovazione tecnologica nella gestione dell’acqua prima al RemTech Expo di Ferrara e successivamente a Ecomondo, nell’ambito dell’iniziativa “La Bonifica Digitale: esperienze, tecnologie, prospettive”, promossa da Almaviva Group e ANBI.

Dalla mappatura delle infrastrutture al monitoraggio dei consumi

Il progetto punta a introdurre strumenti digitali per migliorare la conoscenza e il controllo delle infrastrutture di bonifica e irrigazione.

Tra le attività previste figurano il censimento delle infrastrutture, la misurazione dei consumi idrici, l’individuazione delle criticità e il monitoraggio delle perdite lungo la rete.

L’obiettivo è utilizzare i dati raccolti per programmare gli interventi, migliorare l’efficienza degli impianti e ridurre progressivamente gli sprechi d’acqua, con possibili benefici per le aziende agricole servite dal Consorzio.

L’iniziativa assume particolare rilievo in un territorio caratterizzato da un’importante presenza di attività agricole, dove la disponibilità della risorsa idrica e l’efficienza della distribuzione rappresentano elementi essenziali per la produzione.

Sacchetti: «Passare dalla gestione delle emergenze alla prevenzione»

«La gestione sostenibile dell’acqua e la sicurezza del territorio rappresentano priorità fondamentali per il nostro Consorzio», ha dichiarato il presidente Niccolò Sacchetti.

«Investire nella digitalizzazione significa dotarsi di strumenti innovativi per conoscere meglio le nostre infrastrutture, ridurre gli sprechi e garantire un servizio sempre più efficiente al mondo agricolo. È una sfida che affrontiamo grazie alla collaborazione con la Regione Lazio e con partner tecnologici qualificati, nella convinzione che l’innovazione debba tradursi in benefici concreti per il territorio e le comunità».

Secondo Sacchetti, il cambiamento riguarda soprattutto il modo di programmare la gestione della rete irrigua.

«Il nostro obiettivo è passare da una gestione prevalentemente reattiva a un modello fondato sulla conoscenza dei dati, sulla prevenzione e sulla tempestività degli interventi».

Il presidente ha spiegato che il censimento delle infrastrutture, la misurazione dei consumi e l’individuazione delle perdite dovrebbero consentire una migliore programmazione degli interventi e un utilizzo più efficiente dell’acqua.

Il confronto a RemTech Expo ed Ecomondo

Il progetto è stato illustrato a RemTech Expo, a Ferrara, dal direttore generale del Consorzio Andrea Renna, in rappresentanza del presidente Sacchetti.

Renna ha sottolineato il ruolo della Regione Lazio, con particolare riferimento all’assessore Giancarlo Righini, e il contributo tecnico-scientifico dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), attraverso il segretario generale Marco Casini, e del professor Attilio Toscano, dell’Università di Bologna.

La collaborazione tecnologica coinvolge Almaviva, con Fulvio Conti, presidente di Almaviva Bluebit, e Franco Masenello, amministratore delegato.

A Ecomondo il progetto è stato approfondito attraverso due sessioni di confronto. La prima si è concentrata sull’esperienza di digitalizzazione avviata dal Consorzio Litorale Nord, sui suoi obiettivi e sui primi risultati; la seconda ha esaminato le prospettive tecnologiche per il settore della bonifica.

Tra i temi affrontati, l’integrazione tra ingegneria idraulica, sistemi di misura e monitoraggio, paratoie intelligenti e piattaforme digitali per il controllo e la gestione delle infrastrutture.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di ANBI Massimo Gargano, il presidente nazionale Francesco Vincenzi, Niccolò Sacchetti, Marco Casini, Franco Masenello e Attilio Toscano. A moderare il confronto è stata la vicedirettrice ANBI Caterina Truglia.

ANBI Lazio valuta l’estensione del progetto agli altri Consorzi

Il percorso avviato dal Consorzio Litorale Nord è seguito anche da ANBI Lazio, con il presidente Lino Conti e il direttore Andrea Renna, nella prospettiva di valutare l’applicazione delle soluzioni sviluppate ad altri Consorzi della regione.

La digitalizzazione viene individuata come uno strumento per migliorare l’efficienza operativa e la capacità di risposta alle criticità, anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici e ai periodi di scarsità idrica.

Per le aree agricole comprese nel territorio del Consorzio, tra cui quella di Tarquinia, il progetto rappresenta quindi un percorso di innovazione da seguire, soprattutto per le possibili ricadute sulla gestione della risorsa acqua e sulla manutenzione delle reti irrigue.

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