Cantina Tarquinia: “Richiediamo a Arsial di poter vinificare nella struttura ormai abbandonata”

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio di Amministrazione di Cantina Tarquinia eletto nell’Assemblea dei soci del 15 Maggio scorso per il periodo 2017- 2020, ha deciso un forte rilancio dell’iniziativa tendente a ridare alla viticoltura della zona la disponibilità del Centro di Vinificazione di Tarquinia.

Nella constatazione del progressivo decadimento della struttura, non più utilizzata e non più manutenuta, il C.d.A. ha deciso di richiedere ad ARSIAL, proprietaria dell’impianto, di poter vinificare le proprie uve, nelle more della decisione del Tribunale di Civitavecchia presso il quale è stata avviata azione di reintegro, con l’impegno di corrispondere il canone di concessione e di assicurare l’efficienza dei macchinari.

Il C.d.A. sottolinea il fatto che negli ultimi tre anni le uve prodotte in zona sono state conferite presso varie cantine, principalmente Cantina di Montefiascone, vanificando l’opportunità di produrre vino con uve locali e di valorizzare la DOC Tarquinia.

Il C.d.A. ha infine deciso di tenere alta la vigilanza affinché la responsabilità di chi è tenuto alla tutela del bene pubblico, sia chiamata a rispondere di fronte ad un ennesimo esito fallimentare della gestione regionale.

Cantina Tarquinia

7 commenti su Cantina Tarquinia: “Richiediamo a Arsial di poter vinificare nella struttura ormai abbandonata”

  • Annamaria Pirozzi ha scritto:

    La Cantina Tarquinia, per sua scelta ha deciso di andare a Montefiascone per vinificare, ritirando le quote dalla Cantina Cerveteri. Il tema è pura strumentalizzazione politica, la struttura della Cantina Cerveteri è attiva e continua a svolgere l’attività con professionalità e competenza. La struttura ha al suo attivo molti clienti e produttori, continuando a vinificare e al suo interno è presente uno show room dove viene effettuata la vendita dei vini della cantina e dei prodotti tipici locali. I rappresentanti Regionali conoscono la situazione reale.
    Lasciate lavorare la gente onesta che ogni giorno investe e si dedica con passione al proprio lavoro.

    [Non apprezzato] Thumb up 8 Thumb down 14

  • Letizia Ruina ha scritto:

    Ancora insistono. Dopo tanti sacrifici della nuova amministrazione.l, sacrifici degli operai che ci lavorano ma soprattutto dei soci che non hanno abbandonato nel momento dei periodi più bui. Soprattutto loro (i soci ) che hanno creduto sempre A CANTINA CERVETERI. E non a questi quattro . La cantina non è affatto in decadimento. Si lavora sempre . Tutti gli anni. E bene pure. Con uve di Tarquinia, e delle zone limitrofe . Quindi se dassero pace.

    [Non apprezzato] Thumb up 8 Thumb down 12

  • viticoltore ha scritto:

    @Annamaria Pirozzi
    @Letizia Ruina
    E’ vero, è una strumentalizazione politica, ma da parte di Cantina Cerveteri che fa portare le uve da Santamarinella a Tarquinia per far vedere alla regione che lo stabilimento lavora.
    Forse dovreste sapere alcune cose:
    1) I 60 soci, circa, di Tarquinia sono venuti via da Cantina Cerveteri ed hanno costituito una nuova Cooperativa per cercare di evitare che lo stabilimento facesse la fine del CONAL, con perdita di posti di lavoro e produzione viticola del comprensorio, visto che Cantina Cerveteri dal 2010 voleva rinunciare a vinificare nello stabilimento di Tarquinia,
    2) I soci di Tarquinia che sono rimasti con Cerveteri sono 5 o 6 e la magior parte di questi non conferiscono nello stabilimento di Tarquinia
    3) Infine i rappresentanti regionali, è vero, conoscono la situazione, infatti ARSIAL (Ente regionale) ha instaurato una causa con Cantina Cerveteri per la restituzione dello stabiimento (questo si capisce anche dall’articolo)
    A questo punto penso che dovreste raccontare meglio la storia, invece di parlar male di chi sta cercando di dare un’opportunita alla viticoltura di Tarquinia!

    [Apprezzato :)] Thumb up 16 Thumb down 7

  • Letizia Ruina ha scritto:

    Caro viticoltore.
    Io alla vostra politica nun ce sto.
    Le chiacchiere stanno a zero.
    È grazie alla Cantina Cerveteri che non abbiamo fatto la fine del CONAL .
    E la prossima volta di chi sei veramente che fai più bella figura.

    [Non apprezzato] Thumb up 9 Thumb down 10

  • Annamaria Pirozzi ha scritto:

    Caro Viticoltore, ribadisco, è una strumentalizzazione politica, ma da parte della pseudo Cantina Tarquinia che ha chiesto la restituzione delle proprie quote da Cantina Cerveteri, anni or sono e che ha scelto, poi, di vinificare a Montefiascone. Lo stabilimento di Cantina Cerveteri Tarquinia accoglie le uve di molti viticoltori di Tarquinia, del comprensorio ed è soltanto uno, il produttore che porta le uve da Santa Marinella a Tarquinia.
    Inoltre:
    1) I soci di Tarquinia di cui lei parla non sono 60 ma, per i quantitativi effettivamente prodotti, sono soltanto 20 quelli che possono esser menzionati come tali;
    2) I soci di Tarquinia che sono rimasti con Cerveteri continuano a conferire presso la Cantina Cerveteri ;
    3) I rappresentanti regionali, conoscono la situazione, faccio riferimento a un incontro sull’Agricoltura, organizzato a Tarquinia, dove un vostro rappresentante è stato invitato a dire la verità sull’argomento da un rappresentante Regionale.
    Caro viticoltore, non racconto storie, né tantomeno sono abituata a parlare male di alcuno, è un atteggiamento che non mi appartiene e nel rispetto del dialogo, io almeno ho il coraggio di firmare con nome e cognome le mie affermazioni.
    Infine, pensare di fondare opportunità augurandosi il soccombere di realtà radicate sul territorio da oltre quasi 60 anni, non rende giustizia.

    [Non apprezzato] Thumb up 11 Thumb down 10

  • Viticoltore ha scritto:

    Cara Lucia e cara Annamaria, tranquille, potete sparare numeri quanto volete, forse qualcuno vi crederà. Ricordate però che i viticoltori, e non solo, conoscono la vera storia della Cantina perciò forse è meglio che la raccontiate giusta. Ci fate più bella figura.

    [Non apprezzato] Thumb up 10 Thumb down 8

  • Non c’ho capito niente. tra articolo e commenti non se capisce un ……
    Sto stabilimento è attivo o no? E’ utilizzato o no?
    Si puo sapere senza tante chiacchiere se è “non più utilizzata e non più manutenuta” come ce scritto nell’articolo o se “lavora” come dicono nei commenti?
    possibile che non si riesce mai a esse precisi?

    Thumb up 0 Thumb down 0

  • Annamaria Pirozzi

    La Cantina Tarquinia, per sua scelta ha deciso di andare a Montefiascone per vinificare, ritirando le quote dalla Cantina Cerveteri. Il tema è pura strumentalizzazione politica, la struttura della Cantina Cerveteri è attiva e continua a svolgere l’attività con professionalità e competenza. La struttura ha al suo attivo molti clienti e produttori, continuando a vinificare e al suo interno è presente uno show room dove viene effettuata la vendita dei vini della cantina e dei prodotti tipici locali. I rappresentanti Regionali conoscono la situazione reale.
    Lasciate lavorare la gente onesta che ogni giorno investe e si dedica con passione al proprio lavoro.

    [Non apprezzato] Thumb up 8 Thumb down 14

  • Letizia Ruina

    Ancora insistono. Dopo tanti sacrifici della nuova amministrazione.l, sacrifici degli operai che ci lavorano ma soprattutto dei soci che non hanno abbandonato nel momento dei periodi più bui. Soprattutto loro (i soci ) che hanno creduto sempre A CANTINA CERVETERI. E non a questi quattro . La cantina non è affatto in decadimento. Si lavora sempre . Tutti gli anni. E bene pure. Con uve di Tarquinia, e delle zone limitrofe . Quindi se dassero pace.

    [Non apprezzato] Thumb up 8 Thumb down 12

  • viticoltore

    @Annamaria Pirozzi
    @Letizia Ruina
    E’ vero, è una strumentalizazione politica, ma da parte di Cantina Cerveteri che fa portare le uve da Santamarinella a Tarquinia per far vedere alla regione che lo stabilimento lavora.
    Forse dovreste sapere alcune cose:
    1) I 60 soci, circa, di Tarquinia sono venuti via da Cantina Cerveteri ed hanno costituito una nuova Cooperativa per cercare di evitare che lo stabilimento facesse la fine del CONAL, con perdita di posti di lavoro e produzione viticola del comprensorio, visto che Cantina Cerveteri dal 2010 voleva rinunciare a vinificare nello stabilimento di Tarquinia,
    2) I soci di Tarquinia che sono rimasti con Cerveteri sono 5 o 6 e la magior parte di questi non conferiscono nello stabilimento di Tarquinia
    3) Infine i rappresentanti regionali, è vero, conoscono la situazione, infatti ARSIAL (Ente regionale) ha instaurato una causa con Cantina Cerveteri per la restituzione dello stabiimento (questo si capisce anche dall’articolo)
    A questo punto penso che dovreste raccontare meglio la storia, invece di parlar male di chi sta cercando di dare un’opportunita alla viticoltura di Tarquinia!

    [Apprezzato :)] Thumb up 16 Thumb down 7

  • Letizia Ruina

    Caro viticoltore.
    Io alla vostra politica nun ce sto.
    Le chiacchiere stanno a zero.
    È grazie alla Cantina Cerveteri che non abbiamo fatto la fine del CONAL .
    E la prossima volta di chi sei veramente che fai più bella figura.

    [Non apprezzato] Thumb up 9 Thumb down 10

  • Annamaria Pirozzi

    Caro Viticoltore, ribadisco, è una strumentalizzazione politica, ma da parte della pseudo Cantina Tarquinia che ha chiesto la restituzione delle proprie quote da Cantina Cerveteri, anni or sono e che ha scelto, poi, di vinificare a Montefiascone. Lo stabilimento di Cantina Cerveteri Tarquinia accoglie le uve di molti viticoltori di Tarquinia, del comprensorio ed è soltanto uno, il produttore che porta le uve da Santa Marinella a Tarquinia.
    Inoltre:
    1) I soci di Tarquinia di cui lei parla non sono 60 ma, per i quantitativi effettivamente prodotti, sono soltanto 20 quelli che possono esser menzionati come tali;
    2) I soci di Tarquinia che sono rimasti con Cerveteri continuano a conferire presso la Cantina Cerveteri ;
    3) I rappresentanti regionali, conoscono la situazione, faccio riferimento a un incontro sull’Agricoltura, organizzato a Tarquinia, dove un vostro rappresentante è stato invitato a dire la verità sull’argomento da un rappresentante Regionale.
    Caro viticoltore, non racconto storie, né tantomeno sono abituata a parlare male di alcuno, è un atteggiamento che non mi appartiene e nel rispetto del dialogo, io almeno ho il coraggio di firmare con nome e cognome le mie affermazioni.
    Infine, pensare di fondare opportunità augurandosi il soccombere di realtà radicate sul territorio da oltre quasi 60 anni, non rende giustizia.

    [Non apprezzato] Thumb up 11 Thumb down 10

  • Viticoltore

    Cara Lucia e cara Annamaria, tranquille, potete sparare numeri quanto volete, forse qualcuno vi crederà. Ricordate però che i viticoltori, e non solo, conoscono la vera storia della Cantina perciò forse è meglio che la raccontiate giusta. Ci fate più bella figura.

    [Non apprezzato] Thumb up 10 Thumb down 8

  • mario

    Non c’ho capito niente. tra articolo e commenti non se capisce un ……
    Sto stabilimento è attivo o no? E’ utilizzato o no?
    Si puo sapere senza tante chiacchiere se è “non più utilizzata e non più manutenuta” come ce scritto nell’articolo o se “lavora” come dicono nei commenti?
    possibile che non si riesce mai a esse precisi?

    Thumb up 0 Thumb down 0