Civitavecchia, sequestrati quasi 4 chili di tabacco di contrabbando al porto

Riceviamo dalla Guardia di Finanza e pubblichiamo

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno intercettato e sventato un tentativo di contrabbando di tabacchi lavorati esteri presso lo scalo portuale di Civitavecchia.

L’operazione è scaturita nell’ambito dei costanti controlli di sicurezza effettuati sui passeggeri e sui veicoli commerciali in arrivo dalla Tunisia.

I militari del Gruppo di Civitavecchia e i funzionari dell’Ufficio ADM del Lazio – Sede di Civitavecchia hanno individuato e fermato un cittadino tunisino alla guida di un mezzo appena sbarcato da un traghetto proveniente da Tunisi.

L’accurata ispezione del veicolo e dei bagagli al seguito ha permesso di scoprire quasi 4 chilogrammi di prodotti da fumo, minuziosamente occultati per sottrarsi al pagamento dei diritti doganali e ai controlli di frontiera.

Nello specifico, l’attività congiunta ha portato al sequestro amministrativo di 1,580 kg di sigarette tradizionali (T.L.E.) e di 2,350 kg di tabacco da mastico, per un peso complessivo di 3,930 kg di sostanze non dichiarate. Al trasgressore è stata comminata una sanzione pecuniaria amministrativa pari a 19.650,00 euro.

La sanzione è stata calcolata applicando la misura proporzionale di 5 euro per ogni grammo di tabacco introdotto illegalmente, così come previsto dal Testo Unico delle Disposizioni Legislative in Materia Doganale e dalle vigenti Disposizioni Nazionali Complementari al Codice Doganale dell’Unione Europea.

Poiché il quantitativo introdotto è risultato inferiore alla soglia dei 15 chilogrammi complessivi, la violazione si configura come illecito amministrativo anziché penale, comportando il sequestro immediato della merce finalizzato alla confisca e alla distruzione della stessa.

L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti transfrontalieri attuato stabilmente presso gli scali portuali e aeroportuali della Capitale. L’azione strategica congiunta tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mira non solo a reprimere l’evasione fiscale e doganale a tutela delle casse dello Stato, ma anche a prevenire l’immissione sul mercato di prodotti da fumo privi dei controlli sanitari comunitari, salvaguardando così la salute dei consumatori.

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