Per il Bene di Tarquinia: a gennaio si presenta il progetto

Riceviamo e pubblichiamo

Finalmente il lavoro del gruppo promotore della Lista Civica per il Bene di Tarquinia, ha concluso il lavoro preliminare, quello della proposta di Lista Civica, ora siamo pronti per la presentazione ufficiale, per il mese di Gennaio.

Il gruppo promotore della lista Civica Per il Bene di Tarquinia in vista della presentazione del progetto politico, ha predisposto lo spazio web, www.perilbeneditarquinia.it, a cui stiamo lavorando da mesi, uno spazio di informazione, di cinque anni di politica locale, di discussione, ma anche di candidati, di programma elettorale e della proposta politica per le comunali del 2012.

Gli incontri che saranno organizzati per la presentazione del progetto saranno inspirati alla “politica dal basso”, fatta di partecipazione collettiva, costruzione e sperimentazione di idee, visioni critiche e buone pratiche del vivere sociale e di sostenibilità.
Esperienze a confronto su tematiche inerenti alle politiche del territorio: ambiente e paesaggio, qualità della vita, salute dei cittadini. Un’occasione per informarci e formarci, per parlare e discutere, per provare a mettere in pratica nuove strategie, modi trasversali di partecipazione e di azione. Al centro, ci sarà la difesa della nostra economia, senza la quale, nessun futuro è ipotizzabile, la tutela dei posti di lavoro di tutte le aziende locali, che lavorano ed investono le risorse nel paese, sostenendo le piccole e medie imprese turistiche e agricole, le attività commerciali che soffrono più di tutti la crisi economica.

Il progetto di lista civica è ispirato al modello di proposta politica distinta e distante da tutti i partiti, la stessa che in molte parti d’Italia stà facendo un buon esempio di civismo, politica intesa come impegno personale per la difesa e la crescita del proprio paese, diverso dall’esempio del politico di professione, lontano dalla realtà, dai valori civici.

Perché ci teniamo tanto a distinguervi dai partiti politici attuali?

Perché è la gente che lo chiede, è la gente che non si fida più, visto quello che succede, anche, in ambito Nazionale, dove corruzione e clientelismo sono all’ordine del giorno.

La politica partitica è in continuo conflitto di interessi, con i doveri che ha nei confronti della gestione della COSA PUBBLICA.

L’idea politica della lista civica, nasce proprio dal fallimento della politica partitica, Questa idea si sta rafforzando in tutta Italia perché i politici di professione, quelli che dipendono anche economicamente dalle segreterie di partito, prendono ordini dalle stesse, spesso contro la volontà collettiva, contro l’economia sana del proprio paese.

In un momento economico così tragico, ogni cittadino deve assumersi la responsabilità, di difendere l’ economia del proprio paese dagli attacchi delle lobbies che cercano solo di sfruttare il territorio e portare altrove i loro guadagni, lasciando solo inquinamento e povertà.

Speriamo che stavolta si possano vedere anche altre Liste Civiche, veramente fuori dalle logiche partitiche, presentarsi come noi agli elettori e pronte a fare fronte unico, come una forza alternativa alla logica politica, immobile da anni su posizioni comode solo alle lobbies, ai grandi partiti. Gli stessi che poi si dimenticano, quando va bene, di fare gli interessi della comunità, in termini ambientali ed economici.

Bisogna distinguere bene tra “Lista civica” e quella conosciuta in tante tornate elettorali, di “lista civetta”, quella che partecipa in prima battuta da sola, ma che corre in appoggio agli schieramenti partitici, al ballottaggio. Ben diversa è la logica politica della lista civica, come Per il Bene di Tarquinia, veramente alternativa perche non appoggerà nessuno, bensì correrà per se stessa per essere rappresentata in consiglio comunale, anche dopo le elezioni.

A chi vuole vedere in noi il “popolo del no”, rispondiamo con la battuta di sempre: noi diciamo no soltanto alle cose sbagliate, inutili, devastanti per l’ambiente, la salute della gente e la crescita economica. Piuttosto si ragioni sui troppi sì, detti senza pensare alle conseguenze, solo per monetizzare, per fare cassa.

Auspichiamo che la campagna elettorale, possa essere il frutto di un confronto serio, sui temi concreti della politica locale, sui programmi, contando sullo sforzo comune di dare un buon esempio di politically correct, i cui riferimenti sono troppo spesso teorici.

Ci aspettano 6 mesi di lavoro, che affronteremo come sempre con tanta energia, ma quella  pulita e rinnovabile!

Marzia Marzoli