Il blackjack, il bidet e i babà: hanno davvero origine italiana?

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di scoprire che qualcosa comunemente associato al proprio Paese e alla propria cultura aveva in realtà tutt’altra origine. Magari si trattava di un piatto tipico, di una parola, di un modo di dire, di un capo di abbigliamento o di un gioco, eppure si era certi che fosse al 100% italiano o non si conosceva affatto la sua origine. In questo articolo, quindi, vedremo tre diverse cose conosciute in tutta Italia che hanno in realtà un’origine straniera.

1. Il blackjack

L’Italia è da molti considerata la patria dei giochi di carte, ma non tutti i giochi oggi conosciuti hanno avuto origine nel nostro Paese. Il blackjack, ad esempio, forse uno dei giochi d’azzardo più conosciuti insieme al poker, ha un’origine spagnola. Se si guarda alla storia del blackjack, infatti, è possibile risalire a un gioco molto simile a quello conosciuto oggi giocato nella Spagna del XVII secolo, citato anche da Miguel de Cervantes nelle sue Novelas Ejemplares, una serie di dodici racconti pubblicata a Madrid nel 1613. All’interno di uno di questi racconti, infatti, viene descritto un gioco chiamato “ventiuna” con caratteristiche simili a quelle del blackjack. Anche se l’origine spagnola sembra essere la più accreditata, non manca chi sostiene invece che il blackjack sia nato in Francia, sempre nel XVII secolo. Anche in Francia, infatti, circolava in quegli anni un gioco conosciuto come “vingt-et-un”, proveniente a sua volta dallo Chemin de Fer o dal French Ferme. In ogni caso, il gioco non è certo nato in Italia, anche se esiste anche una teoria secondo la quale fosse diffuso anche nell’Antica Roma. A prescindere da quale sia stata la sua origine, il blackjack è divenuto oggi uno dei giochi più apprezzati in tutto il mondo, non solo dagli appassionati di azzardo ma anche da chi si diletta con i giochi di carte strategici insieme a parenti e amici.

2. Il babà

Pixabay

Per molti non ci sono dubbi: il babà è nato sicuramente in Italia, a Napoli. In realtà non è così. Come spiegato anche sul blog di Star, infatti, il babà ha origini polacche. Nello specifico, sarebbe stato inventato dal re di Polonia Stanislao Leszczyński, al potere fino al 1736. Secondo quanto narrato, il re non riusciva ad apprezzare i dolci tipici europei, considerati da lui fin troppo duri, visti e considerati i suoi problemi di denti. Per questo motivo, vista la sua grande passione per la pasticceria, diede vita a quello che è oggi conosciuto come babà, la cui ricetta venne poi perfezionata da sua figlia Maria. Sempre grazie a Maria, sposa di Luigi XV e quindi regina di Francia, il babà cominciò a diffondersi anche a Parigi, tanto che molti ritengono che questo dolce abbia in realtà un’origine francese. Solo a questo punto, nel corso del XIX secolo, il babà è arrivato anche nella città di Napoli, grazie ai numerosi viaggi dei cuochi napoletani che venivano inviati a trascorrere un periodo a Parigi per perfezionarsi sull’alta cucina. È chiaro che i napoletani non si siano limitati a importare la ricetta, ma l’hanno anche perfezionata, dando vita a quello che è a tutti gli effetti il babà. A migliorare è stata sicuramente la tecnica di lievitazione, in cui i napoletani sono sicuramente degli esperti, che ha reso il babà il dolce soffice e gustoso che conosciamo tutti.

3. Il bidet

Pixabay

Anche se è ritenuto fondamentale soprattutto da noi italiani, il bidet non è stato inventato nel nostro Paese, bensì nella Francia del ‘700. Il primo bidet, infatti, fu costruito da Christophe Des Rosiers e installato all’interno della Reggia di Versailles, anche se non era visto così di buon occhio perché all’epoca si pensava che toccarsi le parti intime, anche solo per lavarsi, fosse peccaminoso e poco igienico. In Italia, il bidet arrivò solo intorno alla metà del ‘700, nel momento in cui Maria Carolina Lorena D’asburgo ne chiese uno per la sua camera da letto all’interno della Reggia di Caserta, dove si trova tuttora. Mentre l’uso di questo sanitario si è decisamente consolidato nel nostro Paese, lo stesso non è avvenuto in Francia, dove è stato abbandonato quasi del tutto a partire dagli anni ’70. Il bidet è pressoché assente anche in molti Paesi del nord Europa, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, mentre è più comune in Grecia, Spagna e Portogallo. Per quanto riguarda il resto del mondo, invece, il bidet è del tutto assente negli Stati Uniti e in Canada, mentre è più presente in alcuni Paesi dell’America Latina, tra cui il Cile, il Paraguay e l’Argentina, in cui è installato nella maggior parte delle case private.

Non tutte le cose sono come appaiono: a volte, ciò che si dà per scontato che sia italiano ha tutt’altra origine, così come molte pietanze, oggetti, parole o giochi stranieri hanno in realtà un’origine italiana.