Prosegue un’estate ricca di appuntamenti per Marco Ferri. Dopo le recenti esposizioni che lo hanno visto protagonista a Ostuni e Capalbio, l’artista originario di Tarquinia inaugurerà venerdì 17 luglio alle 18.30 la mostra personale «Valori minimi leggermente in calo» negli spazi della Indigo Art Gallery di Perugia, in via Guglielmo Oberdan 51.
Curata da Chiara Guidoni, l’esposizione rappresenta la prima collaborazione tra Ferri e la galleria umbra e propone un percorso che riunisce due aspetti della sua ricerca artistica: la produzione grafica e pittorica e quella scultorea. Un nuovo riconoscimento per l’artista tarquiniese, protagonista negli ultimi mesi di un’intensa attività espositiva che ne sta consolidando la presenza nel panorama artistico contemporaneo.
Opere tra pittura, grafica e scultura all’insegna della libertà espressiva
La mostra presenta lavori accomunati da un linguaggio che privilegia la componente più libera e spontanea della produzione di Ferri. In questa occasione l’artista si allontana, almeno in parte, dalle rigorose geometrie che caratterizzano parte del suo percorso, lasciando spazio a un gesto più istintivo e immediato.
Carte, piccoli disegni e leggere sculture costruiscono un racconto in cui il gioco, la memoria e la dimensione infantile della creazione diventano strumenti per esplorare emozioni e possibilità narrative. Ferri utilizza spesso pagine provenienti da libri antichi come supporto per segni, colori e composizioni essenziali, dando vita a opere che evocano un linguaggio universale capace di andare oltre le parole.
La sua ricerca mantiene una dimensione poetica che, pur richiamando la spontaneità dello sguardo infantile, affronta temi profondi come il tempo, la memoria e la trasformazione.
Un percorso artistico che parte da Tarquinia e continua a crescere
Nato a Tarquinia nel 1968, Marco Ferri si è formato come autodidatta sviluppando una pratica fondata sulla sperimentazione diretta dei materiali. L’incontro con la ceramica, la scultura e il mondo visionario di Sebastián Matta ha contribuito a definire un linguaggio personale, essenziale e fortemente evocativo.
L’appuntamento di Perugia rappresenta una nuova tappa di un’estate particolarmente intensa per l’artista, già protagonista della mostra «Poiesis» a Ostuni e del progetto espositivo «Dal canto suo» a Capalbio. Un percorso che conferma la crescente attenzione nei confronti della sua produzione e la capacità di portare la ricerca artistica nata a Tarquinia in contesti espositivi sempre più prestigiosi.
Clicca qua per ricevere le notizie locali su WhatsApp
Il modo più semplice per sapere cosa succede a Tarquinia e a Montalto
Ogni venerdì extraletter, il riepilogo settimanale delle notizie locali. Clicca per iscriverti
