Push Up stupefacente! Per due ragazzi di Tarquinia scatta l’arresto

Mai decoltée fu tanto stupefacente! La cronaca tarquiniese regala un’altra perla, conclusasi negativamente per due ragazzi di Tarquinia – lei 18 anni, lui 27 – tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed associati al carcere di Civitavecchia, a disposizione della Procura della Repubblica.

Tutto nasce dall’intuizione di un agente di Polizia libero dal servizio che, notata un’auto transitare ad alta velocità sulla strada tuscanese, da Viterbo a Tuscania, e riconosciuti i ragazzi a bordo – già noti alle Forze dell’ordine, cui anche i genitori dei due giovani avevano chiesto aiuto per porre fine ai comportamenti violenti ed ai soprusi legati alla tossicodipendenza – ha prontamente avvisato i colleghi del Commissariato di Tarquinia. Immediato il fermo dell’auto al ritorno a Tarquinia e la scoperta di un’ingente quantità d’eroina nel reggiseno della ragazza.

Pare che i due fidanzati stessero tornando da una località del sud, dove avevano acquistato la droga. Immediatamente è scattata la perquisizione domiciliare, nel corso della quale son stati rinvenuti vari bilancini di precisione e kit per il confezionamento dello stupefacente, oltre a – sorpresa! – una notevole somma di denaro in monete, sopratutto pezzi da due euro, che secondo la Polizia potrebbe essere il bottino del furto della notte scorsa alle macchine del videopoker al Top16.

La notizia non fa che riaccendere un mai sopitosi allarme per la crescente presenza e per l’utilizzo di droga a Tarquinia, soprattutto tra i giovani. Soprattutto a loro, pare, sarebbe stata diretta l’eroina trasportata dai ragazzi: chiaro sintomo di una diffusione delle droghe pesanti nel territorio tarquiniese e viterbese in genere, oltretutto legata alle droghe pesanti, le peggiori, che i giovani paiono esser tornati ad usare in maniera massiccia.

Di moda, in particolare, una particolare metodologia d’assunzione, quella di fumare l’eroina, meno shockante dell’assunzione via siringa ma comunque pericolosissima e con grande propensione alla tossicodipendenza.