“Scarpette Rosse e Barba Blu”: come sostenere il progetto (anche tarquiniese) di Yaaled sulla lotta al femminicidio

Un progetto che in parte nasce e cresce a Tarquinia, incentrato sul teatro e sulla lotta al femminicidio: è quanto elaborato dalla Compagnia teatrale Yaaled, che ora partecipa al programma Aviva Community Fund, che offre la possibilità di ottenere un sostegno economico per una causa importante nella tua comunità. Per giungere tra i finalisti e giocarsi l’accesso al contributo, però, c’è necessità di risultare tra i progetti più votati: è possibile trovare tutte le indicazioni e votare per il progetto a questo link. C’è possibilità di votare sino al 30 marzo.

Yaleed, da sempre attenta ai fenomeni sociali, desidera offrire un contributo alla lotta contro la piaga del femminicidio. Sul piano legislativo è stato fatto tanto (vedi Convenzione di Istanbul), ma non è sufficiente. E’ necessario avviare un cambiamento culturale profondo partendo dall’infanzia e dalla scuola.

Nell’ambito della psicologia del profondo, infatti, è ampiamente dimostrato e riconosciuto come nell’infanzia si formino le immagini interne di sé e dell’altro, che guidano ed orientano le relazioni future e si pongano le radici del difficile processo di integrazione tra le componenti femminili (emotive) e maschili (razionali) della personalità. Processo imprescindibile per il riconoscimento ed il rispetto delle reciproche diversità. I bambini, inoltre, si trovano a essere spesso spettatori di conflitti, privi di uno spazio alternativo che possa aiutarli a contenere i vissuti emotivi che tali situazioni sollecitano.

“Crediamo fortemente – spiegano da Yaaled – che sia possibile intervenire a questo livello (culturale ed emotivo-relazionale) attraverso il teatro, strumento validissimo per arrivare alle giovani generazioni che si configura come uno “spazio protetto”, a metà tra il gioco e la realtà, in grado di favorire il contatto con il proprio mondo emotivo e con le rappresentazioni maschili/femminili personali ed archetipiche che orientano i rapporti umani; contatto notevolmente favorito dal ricorso al mondo e al linguaggio ancestrale della fiaba”.

Nasce su queste basi l’idea del progetto “Scarpette Rosse e Barba Blu”, le cui rappresentazioni teatrali si ispireranno a due testi divenuti ‘classici’ dal punto di vista del simbolismo e dei riferimenti che rimandano al problema del femminicidio: “Barba-blù” di Perrault e “Scarpette rosse” di Andersen.

“Nella loro realizzazione – spiegano – terremo conto dell’elaborazione proposta da Angela Carter per “Barba-blu” e dall’analista junghiana Clarissa Pinkola Estès per “Scarpette rosse”, simbolo per eccellenza del femminicidio grazie al famosissimo allestimento della scultrice messicana Elina Chauvet, creando un intreccio fra i due temi fiabeschi, in qualche modo complementari, avvalendoci di varie tecniche da noi utilizzate nel teatro per ragazzi (teatro d’ombra, burattini, danza, recitazione, musica e canto..). Pensiamo a una stesura narrativa a incastro, tipo “Mille e una notte”, vista la notevole affinità fra il tema di Barbablu e quello di Sherazade, la fiaba che fa da cornice alle “Mille e una notte”, creando così un ponte interculturale che abbraccia temi trasversali come l’inclusione e l’integrazione nella nuova società multietnica italiana”.

Lo spettacolo si rivolge ai bambini della primaria e ai ragazzi della media e sarà rappresentato in tre diverse realtà scolastiche, Roma, Tarquinia e Tivoli, con possibilità di repliche su tutto il territorio nazionale. Alle rappresentazioni seguiranno tavole rotonde e dibattiti a tema con la partecipazione di psicologi e psicanalisti, con l’intento di creare momenti di riflessione che vedano coinvolti un numero elevato di persone e di operatori del settore (insegnanti; dirigenti; educatori ecc.).

“Il progetto – continuano da Yaaled – prevede anche montaggi per youtube e riprese in streaming, così da favorire una diffusione capillare in tutta Italia, creando nella popolazione un effetto risonanza che sia di esempio e stimolo all’azione congiunta contro la violenza. Verrà prodotto un Dvd dello spettacolo con annessi contenuti speciali destinati all’informazione e alla sensibilizzazione sul tema della violenza sui bambini e di genere”.

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