Tarquinia, Fratelli d’Italia attacca: “Amministrazione ferma e distante dai problemi”

Riceviamo da Fratelli d’Italia Tarquinia e pubblichiamo

Fratelli d’Italia denuncia con forza lo stallo ormai evidente dell’azione amministrativa del Comune di Tarquinia. Una situazione sotto gli occhi di tutti, che racconta di una amministrazione più impegnata a presenziare che a governare.

Quella attuale è, nei fatti, una amministrazione di presenzialisti. Tuona l’opposizione di centrodestra: sono ovunque, in Italia e perfino all’estero, ma sempre e soltanto in contesti autoreferenziali, iniziative per pochi intimi, pur di farsi vedere sperando di nascondere la propria approssimazione. Non perdono occasione per mettersi in prima fila quando c’è da inaugurare qualcosa: stabilimenti balneari gestiti da privati (ogni riferimento allo stabilimento “Bonita” non è puramente casuale…) panchine, alberelli, mostre, feste, convegni. L’importante è strappare una foto sulla stampa.

Sempre presenti agli eventi, sempre in giro per la città, ma evidentemente distratti quando si tratta di affrontare i problemi reali. Strade in dissesto, erbacce e immondizia ovunque, un degrado urbano e sociale sempre più evidente, commercianti e cittadini che chiedono aiuto restando sistematicamente inascoltati.

Viene spontaneo chiedersi: quando si spostano da un evento all’altro lo fanno con il teletrasporto o semplicemente con le mani davanti agli occhi per non vedere ciò che accade intorno?

E poi c’è il capitolo lavori pubblici, simbolo plastico dell’immobilismo amministrativo. Interventi interminabili e lasciati alla mercé delle ditte appaltatrici: cantieri sulle strade pubbliche che vanno avanti a singhiozzo con enormi disagi per automobilisti e residenti. Lavori comunali già finanziati e appaltati, come quelli dell’ex Cale alle Saline e del lungomare, rinviati ormai per la terza volta.

Una gestione che sembra riportarci indietro alla peggiore politica degli anni ’80, quando i lavori si concentravano nell’ultimo anno di mandato nella convinzione che “il cittadino elettore ha la memoria corta”.

Poi ci sono i bandi e i finanziamenti incredibilmente persi o dimenticati, opere d’arte abbandonate nei magazzini o nei piazzali (ogni riferimento alla magnifica opera della scultore capotondi non è puramente casuale).

La realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Tarquinia è ferma. E, come scriveva Cardarelli, “qui tutto è fermo”.

Fratelli d’Italia continuerà a denunciare questa situazione e a farsi portavoce delle istanze dei cittadini, sempre più delusi da un’amministrazione che ha smarrito il senso delle priorità.