Tarquinia raccontata dai social: Cookwithfez in città tra identità e territorio

Riceviamo e pubblichiamo

Tarquinia e Cookwithfez: storia di quando comunità, identità e territorio diventano racconto condiviso!

Eh si, perchè Tarquinia continua a dimostrare come una comunità unita, capace di fare rete e di valorizzarsi attraverso i social, possa trasformarsi in un vero motore di promozione territoriale. È in questo contesto che si inserisce la recente visita di Cookwithfez, uno dei creator food più seguiti in Italia, arrivato in città per l’attività del network Se Ami Tarquinia, guidato da Fabio Gagni e dal suo team al femminile.

Una giornata intensa, costruita come un vero e proprio viaggio esperienziale, che ha portato il creator — seguito da centinaia di migliaia di utenti — alla scoperta delle molteplici anime del territorio: dal centro storico, con il Museo e le Chiese simbolo, sino alle campagne, fino a luoghi iconici come Etruscopolis.

Cookwithfez, al secolo Federico, è oggi uno dei volti più riconoscibili del racconto enogastronomico digitale italiano. Attraverso i suoi contenuti, unisce narrazione, autenticità e valorizzazione dei prodotti locali, contribuendo a creare un nuovo modo di fare turismo: non più solo destinazioni, ma esperienze. Il suo percorso si inserisce anche in progetti più ampi di promozione del territorio italiano, come collaborazioni legate al racconto delle eccellenze nazionali e il suo “Grand Tour d’Italia”, un itinerario digitale e reale alla scoperta dei sapori più autentici del Paese.

Ed è proprio in questa logica che Tarquinia si è rivelata una tappa naturale.

Durante la visita, il team di Se Ami Tarquinia, con l’aiuto di tanti concittadini, ha voluto raccontare una città vera, lontana dai cliché, partendo da ciò che più la rappresenta: la sua identità. A tavola, attraverso piatti come il mirandò e la canata, cucinati nella splendida cornice del ristorante Il Cavatappi, grazie alla preparazione magistrale di Tamara Luccioli e del suo staff, che hanno anche mostrato tesori del luogo come asparagi selvatici, carciofi e cacciagione; o come l’acquacotta, cucinata in casa dallo stesso Gagni, e gustata convivialmente in mezzo alla natura, per raccontarne insieme la storia ed il percorso che ha portato a riconoscerla come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

Un racconto che non si è limitato al cibo, ma che ha abbracciato esperienze immersive come quella offerta da Etruscopolis, resa ancora più significativa dall’accoglienza di Daniela Bordo. Un elemento, questo, che sottolinea un aspetto fondamentale: una destinazione turistica non è tale solo per ciò che offre, ma per come viene vissuta e trasmessa dalle persone che la abitano.

E poi la tradizione agricola e butteresca, scoprendo il centro aziendale dell’Università Agraria di Tarquinia, le campagne e la Maremma laziale, con il supporto dello straordinario Domenico Jacopucci, che ha saputo davvero affascinare il creator mediante maestria nel suo lavoro e la passione viscerale per il territorio.

Ed è proprio qui che risiede la forza di iniziative come questa: quando uno storyteller come Cookwithfez entra in contatto con una comunità attiva e consapevole, il racconto si amplifica, e diventa emozione, curiosità, desiderio di scoperta.

Un risultato reso possibile anche grazie all’attrattività della città ed al contributo di tanti attori locali: dall’Università Agraria di Tarquinia, con il presidente Alberto Riglietti, l’assessore Alessandro Sacripanti, e Domenico Jacopucci, fino a Daniela Bordo, Fabrizio Berti, Tamara Luccioli. Un ringraziamento va anche a Daniela Coletta Ferrara del ristorante Arcadia e a Claudia Vergari per la disponibilità dimostrata.

Infine, un ruolo centrale è stato giocato dalla community stessa, che ha contribuito attivamente a rendere possibile questa visita, dimostrando ancora una volta quanto la partecipazione collettiva possa incidere concretamente nella promozione del territorio.

La visita di Cookwithfez si inserisce così in un percorso già avviato negli anni, che ha visto arrivare a Tarquinia altri protagonisti del mondo social e sportivo — da Gian Marco D’Eusebi ad Elena Murgia, da Tony Cairoli a Bike Chef — tutti accompagnati alla scoperta della città da Fabio Gagni e dalla community tarquiniese.

Segno evidente che, quando una comunità crede davvero in sé stessa, sa creare uno storytelling che offre un’ottima spalla alle attività di promozione ufficiali già in essere.