#Tarquinia2017 – “Un Caffè con Renato”: parte oggi la campagna di ascolto dei cittadini promossa da Bacciardi

Riceviamo e pubblichiamo

“Gli altri parlano, io Ti ascolto”: perché coinvolgere, discutere e soprattutto ascoltare sono gli obiettivi della campagna “Un caffè con Renato” che ha preso il via questa mattina.

Per progettare la “Tarquinia che verrà” e governare il suo futuro è necessario ascoltarne le diverse voci, i pensieri e i suggerimenti; e da queste basi nasce la “Campagna di ascolto dei cittadini”, promossa da Renato Bacciardi: un cammino, il percorso di un’idea rinnovata di amministrazione che ne recuperi i valori più alti, dalla partecipazione al senso civico, sino all’assunzione di responsabilità nelle scelte.

La prima tappa di questo percorso è la costruzione di una “banca dati” che raccolga idee, progetti ed esigenze di chi vive e opera nei diversi quartieri del paese: un momento per individuare i problemi concreti che creano difficoltà alla vivibilità, quelli che i tarquiniesi vorrebbero vedere risolti nei primi 100 giorni della nuova amministrazione.

“Mettersi a disposizione della comunità” è sempre stata la caratteristica che ha contraddistinto l’azione di Renato Bacciardi che, con questa iniziativa, comincia il percorso che lo porterà a incontrare comitati di quartiere, associazione di categoria, anziani, commercianti, giovani e “chiunque voglia parlare”.

A tutti i tarquiniesi sarà perciò consegnato un cartoncino arancione con uno spazio su cui scrivere il proprio pensiero e, contattando Renato al numero 339 436 66 59 o alla mail bacciardisindaco@gmail.com , potranno concordare un appuntamento per parlare davanti a un buon caffè.

13 commenti su #Tarquinia2017 – “Un Caffè con Renato”: parte oggi la campagna di ascolto dei cittadini promossa da Bacciardi

  • Cittadina ha scritto:

    Ma se lo si chiamava quando faceva il vicesindaco per raccontargli un problema o per far una proposta, era disposto ad ascoltare con lo stesso interesse di oggi??
    Ma guarda un po…gente cha ha amministrato 10 anni il paese si ricorda ora che esiste la gente e che soprattutto gran parte di quella gente sta vivendo da tempo momenti di crisi!!!

    “Mettersi a disposizione della comunità” è sempre stata la caratteristica che ha contraddistinto l’azione di Renato Bacciardi che, con questa iniziativa, comincia il percorso che lo porterà a incontrare comitati di quartiere, associazione di categoria, anziani, commercianti, giovani e “chiunque voglia parlare”.

    Meglio tardi che mai? Veramente un offesa alla fiducia che vi ha concesso in passato la gente!!

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  • Bè credo che a bacciardi di possa dire di tutto ma sul fatto che si metta sempre in moto per risolvere i problemi che gli si sottopongono non si discute…
    Se c’è stato un sindaco che nn si calcolava nessuno è stato Giulivi, parlare con lui una missione possibile e se ti andava bene ti mandava a quel paese dopo cinque minuti, pessimo.
    Anche Mauretto prova almeno a fingere di ascoltarti, Ranucci invece, peggio di Giulivi

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  • Antonio vicari ha scritto:

    Cara cittadina perché,visto che ne ha la possibilità,non va direttamente da Bacciardi per manifestare le sue perplessità che magari potrebbero essere più che legittime e vedere se le cose sono come esposte da Lei oppure no?
    Non è che anonimamente è più facile fare sentenze di parte?

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  • Tutto si può dire di Bacciardi, tranne che non sia disposto ad ascoltarti. E’ vero che spesso è difficile stabilire un incontro. Ma una volta che ti riceve, non ti prende per il culo e, se può, nei limiti del consentito il problema cerca sinceramente di risolvertelo.

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  • Polkissen ha scritto:

    Certo che nel turbinio di liste di sinistri-sinistri, sinistri e basta, destri, mezzi destri, fasciogrulloecologisti, oriundi e in cerca d’occupazione, quella di Bacciardi e co. che si definisce di centro o tutt’al più “moderata e riformista” un po’ di tenerezza ne fa. Dice che vuole ascoltare i cittadini per “mettere a punto un programma condiviso di obiettivi concreti e realizzabili, un progetto per lavoro e sviluppo”. Ma come, nessun odio personale, nessuna antipatia, nessuna vendetta? Niente guelfi e ghibellini? Nessun ritorno ai soliti argomenti:lottizzazioni, San Giorgio, sovvenzioni europee, o al km zero , all’ecosostenibile, biogas, biomasse, no tax, porta a porta ecc. ecc.? Solo parlare con i cittadini, i giovani, le categorie e “condividere”? Mah! Ci credo e non ci credo. Al massimo, se i “big”, come penso, non riusciranno a superare il 50% al primo turno, ha buone chanches per permettere la formazione della nuova amministrazione al ballottaggio. E non sarebbe poco.

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  • Sono ragnonero ha scritto:

    Be’ mi sembrava uno scherzo, tale non è, ma devo dire che almeno è coerente con lo spirito di Renato che aperto verso i cittadini lo è sempre stato davvero; poi le capacità sono altra cosa, così come le strategie politiche, infatti io non l’ho mai votato e non lo voterò. Se poi è vero che c’è stato un pronunciamento di Fioroni per lui ecco un altro buon motivo per non votarlo.

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  • residente ha scritto:

    che renato ti ascolta passi pure per verita
    che renato non risolva i problemi e un dato di fatto
    lo dico da residente al lido di tarquinia che volge in completo abbandono

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  • Maestro ha scritto:

    @residente

    Mi piacerebbe sapere quanto dei 14,5 milioni della centrale introitati dal comune siano stati destinati al Lido. Non sarà questo uno dei motivi per cui Bacciardi, che sul Lido aveva da che investire e contare, e guadagnare sotto il profilo elettorale , alla fine si è dimesso? Vorrei che tu riflettessi su questo semplice dato.

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  • Alla fine di ogni pasto, dopo il caffè c’è l’ammazzacaffè. Di ammazzacaffè sono in molti pronti ad offrirlo: Ranucci, Mencarini, Moscherini, Cesarini, Alessandrucci. Se vuoi veramente offrire un caffè a chi ti sostiene, cerca di rispondere al telefono a chi ha intenzione di chiederti un incontro per questo fatidico caffè.

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