Tizi: “Tuscania in ritardo sulla sostenibilità, serve un cambio di passo”

Riceviamo e pubblichiamo

Alessandro Tizi, Consigliere Comunale di Tuscania e Capogruppo di Tuscania delle Idee, ha partecipato all’Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, un importante momento di confronto con amministratori locali provenienti da tutta Italia sui temi dello sviluppo sostenibile e delle politiche per il futuro dei territori.

Un’occasione che ha rafforzato una riflessione chiara anche sulla situazione attuale di Tuscania. “Il confronto con altre realtà – dichiara Tizi – evidenzia con ancora maggiore forza il ritardo della nostra comunità nell’affrontare in modo strutturato e concreto le sfide della sostenibilità. Ambiente, energia, gestione dei rifiuti e valorizzazione del patrimonio culturale continuano a essere affrontati senza una visione integrata e di lungo periodo.”

Una critica netta, quindi, all’attuale gestione amministrativa, ritenuta non adeguata rispetto alla complessità dei cambiamenti in atto. “In un momento storico segnato da profondi stravolgimenti ambientali ed economici, non è più possibile procedere senza una strategia chiara. Serve un cambio di passo deciso, capace di guardare al futuro con responsabilità e competenza.”

Al centro della proposta politica di Tuscania delle Idee vi è un investimento concreto sulle nuove generazioni. “I giovani non possono essere spettatori, ma devono diventare protagonisti delle scelte pubbliche. Per questo propongo l’introduzione, anche nel Comune di Tuscania, della Valutazione di Impatto Generazionale: uno strumento innovativo che permetta di misurare l’effetto delle politiche pubbliche sulle future generazioni, orientando le decisioni amministrative in una prospettiva più equa e sostenibile.”

La Valutazione di Impatto Generazionale rappresenterebbe un passo importante verso un’amministrazione più consapevole e lungimirante, capace di tenere insieme sviluppo, equità e responsabilità intergenerazionale.

“La sostenibilità – conclude Tizi – non è uno slogan, ma un metodo di governo. E oggi più che mai è necessario costruire politiche che tengano conto non solo dell’immediato, ma anche delle conseguenze nel medio e lungo periodo. Tuscania ha tutte le potenzialità per intraprendere questo percorso, ma serve il coraggio di cambiare.”