Lunedì 13 luglio, alle 18.30, saranno inaugurati i lavori di restauro dei giardini di Villa Lante, a Bagnaia (Viterbo), conclusione di un importante intervento finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’opera, inserita nella Missione 1, Componente 3, Investimento 2.3 dedicato alla valorizzazione dei parchi e dei giardini storici, ha beneficiato di un finanziamento complessivo di 7 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati ai lavori.
Un restauro multidisciplinare per conservare e valorizzare Villa Lante
Avviato con gli studi preliminari nel 2023 e sviluppato attraverso un anno e mezzo di lavori, il progetto ha interessato gran parte del complesso monumentale con l’obiettivo di coniugare tutela e valorizzazione. L’intervento ha coinvolto specialisti di diverse discipline, impegnati nel recupero delle architetture, degli impianti, del patrimonio vegetale e dei sistemi idraulici che caratterizzano uno dei più celebri giardini rinascimentali italiani.
Parallelamente ai lavori sono stati realizzati studi storici, botanici e ambientali che hanno ampliato le conoscenze sul complesso, offrendo nuove prospettive per la valorizzazione culturale e scientifica della villa e del suo ecosistema.
Recuperati fontane, giochi d’acqua e patrimonio vegetale
Tra gli interventi più significativi figurano le cure dedicate a 1.350 alberi, il recupero delle siepi storiche, delle aree prative e dei sottoboschi, oltre alla piantumazione dei primi esemplari di Platanus orientalis ottenuti per micropropagazione dagli storici platani cinquecenteschi della villa.
Sono stati inoltre restaurati tutte le fontane del giardino formale e numerosi bacini in peperino, insieme a scalinate, balaustre e opere lapidee. Una parte rilevante del progetto ha riguardato il ripristino dei complessi impianti idraulici che alimentano cascatelle, zampilli, getti e i celebri “inganni” d’acqua, elementi che da secoli rappresentano uno dei tratti distintivi di Villa Lante.
Nel Giardino del Quadrato il recupero delle geometrie originarie ha riportato alla luce le dodici fontanine cinquecentesche e i quarantotto piedistalli destinati agli agrumi, restituendo anche le dimensioni originali della Scalinata della Catena. Restaurato anche il giardino segreto, che entrerà stabilmente nel percorso di visita grazie alla realizzazione di nuove balaustre e di un accesso dedicato.
Nuovi servizi per una fruizione più ampia del complesso
Il progetto comprende anche importanti interventi dedicati alla fruibilità del sito. È stato installato un nuovo sistema di illuminazione a basso impatto nel giardino formale, che consentirà l’organizzazione di visite serali e nuove modalità di valorizzazione del complesso monumentale.
Sono stati inoltre realizzati un percorso ad accessibilità migliorata, percorribile anche con piccoli mezzi elettrici, la sistemazione dei principali camminamenti, nuove aree di sosta e una pannellistica informativa pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta delle diverse aree della villa.
Il restauro ha interessato anche l’intero sistema di distribuzione delle acque, con la realizzazione di nuove reti dedicate all’acqua potabile, all’alimentazione delle fontane e all’irrigazione. Un impianto di ricircolo consentirà di ridurre gli sprechi idrici e di garantire nel tempo il funzionamento dei giochi d’acqua che costituiscono uno degli elementi più rappresentativi di Villa Lante.
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