“La Tomba delle Olimpiadi in realtà virtuale”, presentazione alla Camera dei Deputati

Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 13.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, sarà presentato il progetto “La Tomba delle Olimpiadi in Realtà Virtuale”. L’iniziativa, che unisce innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale, è stata fortemente voluta dall’Mauro Rotelli ed è realizzata da Skylab Studios, azienda specializzata in soluzioni digitali applicate alla cultura e al turismo. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Parco Archeologico di Tarquinia e Cerveteri.

Un tour virtuale immersivo della Tomba delle Olimpiadi

Il nuovo tour virtuale consente una ricostruzione immersiva della Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia, permettendo ai visitatori di esplorare l’ambiente originario e osservare gli affreschi con un livello di dettaglio superiore a quello normalmente accessibile durante la visita fisica. Il lavoro di ricostruzione si basa su studi scientifici, fonti storiche e iconografiche e utilizza le più avanzate tecnologie immersive e strumenti di intelligenza artificiale. L’esperienza include hotspot informativi in italiano e inglese che approfondiscono la storia della tomba, la scoperta avvenuta nel 1958 alla vigilia dei Giochi Olimpici di Roma 1960, le tecniche pittoriche e il significato delle discipline sportive rappresentate.

Cultura, tecnologia e Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Il progetto prevede anche un avatar digitale, ispirato all’iconografia della tomba e realizzato con tecniche di intelligenza artificiale generativa, che accompagna i visitatori offrendo una chiave di lettura sul valore simbolico e rituale dello sport nel mondo etrusco. L’esperienza sarà parte integrante del percorso di visita di Casa Italia durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, con una postazione dedicata dotata di visori VR a disposizione di ospiti, delegazioni e visitatori.

Nel corso della conferenza stampa verrà inoltre illustrato il lavoro di documentazione visiva che ha accompagnato il progetto, comprendente immagini e video di backstage relativi allo smontaggio della tomba a Tarquinia, al trasferimento a Milano e all’allestimento presso la Fondazione Rovati. Un’operazione che testimonia la complessità di uno dei prestiti più rilevanti mai concessi dal Parco Archeologico di Tarquinia e Cerveteri, e che rafforza il ruolo della tecnologia come strumento di tutela, divulgazione e promozione del patrimonio culturale italiano.