Aquae Tauri e Punta della Vipera, a Civitavecchia una giornata di studi tra archeologia e valorizzazione

Giovedì 30 gennaio, nella Sala Pucci del Comune di Civitavecchia, si terrà una giornata di approfondimento dedicata alle ricerche archeologiche in corso nel territorio, con particolare attenzione ai siti di Aquae Tauri e Punta della Vipera. L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Marco Piendibene, della vicesindaca e assessora alla Cultura Stefania Tinti e della presidente del Consorzio Polo Universitario di Civitavecchia** Gabriella Sarracco, interverranno archeologi e professionisti impegnati nei progetti di scavo e valorizzazione.

Aquae Tauri e il Progetto Aquae Sapientes

La prima parte della giornata sarà dedicata alla città romana di Aquae Tauri, situata in prossimità delle sorgenti termali dei Bagni della Ficoncella. Dal 2017 il sito è oggetto di indagini archeologiche condotte dall’Università di Bologna** e dalla Sapienza Università di Roma** nell’ambito del Progetto Aquae Sapientes. Le ricerche hanno permesso di ricostruire l’estensione dell’antico insediamento, sviluppato su circa 14 ettari tra il Poggio della Ficoncella e i versanti circostanti. Gli scavi, diretti da Massimiliano David, hanno individuato una grande struttura rettangolare, probabilmente un santuario delle acque, collegato alla sorgente termale e frequentato tra il II secolo a.C. e il VI secolo d.C., offrendo nuovi dati sull’urbanistica e sulla vita quotidiana del centro romano.

Punta della Vipera e il ritorno dei reperti sul territorio

La seconda parte sarà dedicata al santuario etrusco di Punta della Vipera, nel territorio di Santa Marinella, scoperto negli anni Sessanta dall’archeologo Mario Torelli. Affacciato sulla baia di Capo Linaro, il sito svolse un ruolo rilevante nella rete commerciale e religiosa legata a Cerveteri. Il complesso sacro, organizzato attorno a un tempio edificato alla fine del VI secolo a.C. e ristrutturato fino al III–II secolo a.C., è legato al culto della dea Menerva. Durante l’incontro sarà presentata anche la sors in piombo utilizzata per sorteggi rituali, recentemente restituita dal Museo Etrusco di Villa Giulia** al Museo archeologico nazionale di Civitavecchia. La giornata si propone come momento di confronto tra ricerca scientifica, formazione e prospettive di musealizzazione, coinvolgendo istituzioni, università e comunità locali.