Riceviamo dal PCI sezione di Tarquinia e pubblichiamo
Tarquinia, memoria corta e confronto politico: quando la cultura e l’ascolto fanno la differenza
Fa quasi sorridere leggere gli attacchi continui del centrodestra locale contro l’attuale amministrazione di Tarquinia. Nel criticare l’operato della nuova giunta, l’opposizione dimostra una memoria decisamente corta, dimenticando troppo in fretta cosa ha rappresentato (e soprattutto cosa non ha fatto per il paese) l’amministrazione guidata dal loro leader Alessandro Giulivi.
Certo, nessuno vuole nascondere che qualche lacuna nell’attuale maggioranza ci sia ed è giusto essere obiettivi, ma il cambio di passo complessivo è evidente. Lo si vede chiaramente in settori chiave: l’assessorato alla cultura, guidato da Roberta Piroli, sta portando avanti un lavoro concreto, i cui risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. L’assessora Piroli sta dimostrando una straordinaria capacità di programmazione e una visione chiara per il rilancio culturale del nostro territorio, valorizzando il patrimonio locale non come un elemento statico, ma come un motore vivo di partecipazione e crescita per la comunità. Questo dimostra che, oltre alla grandissima differenza nel rapporto umano – con un sindaco che dialoga e ascolta i cittadini, valendo già per questo il doppio del passato –, c’è anche una progettualità seria che inizia a dare i suoi frutti.
A questo punto la domanda sorge spontanea, soprattutto guardando a quei consiglieri di centrodestra che oggi siedono all’opposizione ma che facevano parte della vecchia amministrazione: loro, per la cultura a Tarquinia, cosa hanno fatto? Quali tracce hanno lasciato se non anni di decisioni centralizzate e distanza dalle reali esigenze della comunità? Riscoprire oggi il valore del confronto, grazie all’impegno costante dell’assessora Piroli e di tutta la giunta, e vedere una valorizzazione reale del nostro patrimonio culturale è la risposta migliore a chi sa solo criticare.
