Elezioni provinciali, Sinistra Italiana si astiene: “No a convergenze tra PD e Forza Italia”

Riceviamo dalla Segreteria della Federazione provinciale di Sinistra Italiana di Viterbo e pubblichiamo

Sinistra Italiana ha da sempre sostenuto la costruzione di un’alternativa progressista, sociale ed ecologista, basata su coerenza politica e programmatica.

Accogliamo con interesse il progetto del “campo largo” quando esso si traduce in un percorso unitario e concreto tra le forze alternative alle destre. Tuttavia, rileviamo oggi una forte discrepanza tra le dichiarazioni a livello nazionale e le scelte attuate sui territori.

La credibilità di un progetto politico non si fonda sulle sole parole: si misura attraverso comportamenti concreti, scelte amministrative e alleanze locali.

Appare sempre più evidente e preoccupante il consolidarsi, a livello provinciale, di rapporti politici tra Partito Democratico e Forza Italia. Tale convergenza è incompatibile con la costruzione di una credibile alternativa alle destre e alimenta sfiducia e disorientamento tra le elettrici e gli elettori, che chiedono chiarezza, coerenza e riconoscibilità politica.

Per queste ragioni Sinistra Italiana ha deciso di non partecipare alle prossime elezioni provinciali, optando per l’astensione e la non partecipazione in questa tornata elettorale. Riteniamo infatti che la consultazione rischi di ridursi a una mera ratifica di equilibri politici privi di un vero confronto programmatico.

Alla nostra valutazione si aggiunge una critica di principio all’attuale sistema elettorale delle province, che esclude i cittadini dalla scelta diretta dei propri rappresentanti. Continuiamo a considerare questa impostazione un grave deficit democratico e ribadiamo l’urgenza di recuperare pienamente la partecipazione come obiettivo di civiltà da perseguire con determinazione.

Non possiamo infine trascurare quanto accaduto a Tarquinia, dove il sindaco — espressione di una lista civica vicina al PD — ha escluso dalla maggioranza la componente di Alleanza Verdi Sinistra che aveva contribuito alla sua elezione nel progetto del campo largo. Tale scelta smentisce la volontà di costruire un percorso unitario tra le forze progressiste e rende contraddittoria la sua candidatura provinciale come rappresentante dell’area progressista.

La politica richiede coerenza, chiarezza e partecipazione: senza questi elementi ogni progetto di cambiamento perde credibilità e si allontana dai bisogni reali della comunità.

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