Tarquinia, l’opposizione contro l’aumento dell’IRPEF: «Dopo la tassa di soggiorno ora il Comune vessa i residenti»

Riceviamo da Martina Tosoni, Federica Guiducci, Betsi Zacchei e Luigi Serafini e pubblichiamo

Con una scelta che riteniamo grave e ingiustificabile, l’amministrazione comunale si appresta ad aumentare l’addizionale comunale IRPEF dallo 0,6% allo 0,8%, portandola al livello massimo consentito dalla legge.

Ma andiamo per gradi. Cosa è l’iprepf? L’IRPEF, introdotta nel 1973, è la principale imposta sui redditi prevista in Italia.

Cosa succederà con l’aumento? Si pagherà di più sui redditi da lavoro dipendente, assimilati e di impresa, e i soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche.

Dietro questo aumento la giustificazione degli “Sposettiani“ della perdita del contributo Enel ma sappiamo bene che si nasconde una realtà ben diversa. Infatti già lo scorso anno stessa tassa di soggiorno venne introdotta dall’amministrazione Sposetti per lo stesso motivo tra l’altro senza programmare gli investimenti lasciando gli operatori nello sgomento.

Ecco dunque la parola chiave PROGRAMMAZIONE, perchè questa amministrazione invece di programmare per tempo e individuare soluzioni alternative, ha scelto la strada più semplice, aumentare le tasse, scaricando ancora una volta il peso delle proprie scelte sulle famiglie, sui lavoratori e sui pensionati. A pagare dunque saranno tutti i cittadini di Tarquinia, che dal 2027 si troveranno a fare i conti con una pressione fiscale ancora più pesante.

C’erano alternative? Sì ma sono state colpevolmente abbandonate e ve ne parleremo più avanti. Per ora quel che è chiaro dagli atti che ci sono pervenuti nella convocazione del consiglio comunale che la maggioranza si presenterà al consiglio comunale del 28 luglio votando questa scelta scellerata che colpisce indiscriminatamente chi ogni giorno sostiene il Comune con il proprio lavoro e i propri sacrifici. Una data che resterà nella storia politica di questa città poiché quando un’amministrazione arriva ad applicare l’aliquota massima dell’addizionale IRPEF dopo aver sprecato e dirottato le opportunità di risparmio sul territorio, significa che ha fallito sul piano della pianificazione e ha rinunciato a cercare vere soluzioni.

L’opposizione voterà convintamente contro questo provvedimento e continuerà a difendere gli interessi dei cittadini, perché il conto delle incapacità e delle promesse disattese dell’amministrazione non può e non deve essere presentato ai tarquiniesi. Chissà se anche qualche consigliere di maggioranza si sveglierà dal coma delle elezioni vinte e inizi a pensare seriamente al bene dei cittadini.