Delfini nel Tirreno: riparte il monitoraggio dei tursiopi tra Santa Marinella e Tarquinia

È ripartita anche per l’estate 2026 l’attività di monitoraggio dei tursiopi lungo il litorale del Lazio settentrionale. L’Accademia del Leviatano APS ha infatti avviato una nuova stagione del progetto “Seavitavecchia – Delfini del circonDario”, dedicato allo studio e alla tutela dei cetacei che frequentano abitualmente il tratto di mare compreso tra Santa Marinella e Tarquinia.

Prosegue il progetto dedicato ai tursiopi del litorale laziale

Nato nel 2024 in memoria del professor Dario Angeletti, il progetto ha l’obiettivo di ampliare le conoscenze sulla popolazione locale di tursiope (Tursiops truncatus) attraverso la foto-identificazione, una tecnica di ricerca non invasiva che permette di riconoscere i singoli esemplari osservando le caratteristiche della pinna dorsale.

Le campagne di monitoraggio svolte nei primi due anni hanno già prodotto risultati significativi. I dati, presentati nello scorso mese di giugno all’XI Simposio Internazionale “Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo” di Livorno, hanno evidenziato come il tratto di mare antistante Civitavecchia rappresenti un habitat stabile per questi cetacei. Le ricerche hanno inoltre documentato spostamenti regolari di alcuni esemplari verso il litorale di Ostia, confermando l’esistenza di un’ampia area di frequentazione lungo la costa laziale.

L’invito ai cittadini: segnalare gli avvistamenti

Uno degli aspetti principali del progetto è il coinvolgimento della cittadinanza. L’Accademia del Leviatano invita infatti diportisti, pescatori, subacquei e appassionati del mare a collaborare segnalando eventuali avvistamenti di delfini.

Fotografie, video e l’indicazione della posizione dell’osservazione potranno contribuire ad arricchire il database dei ricercatori e a migliorare la conoscenza della popolazione di tursiopi presente lungo il litorale del comprensorio.

Collaborazioni e sostegno al progetto

Le attività in mare sono realizzate con il supporto del Nucleo Sommozzatori Santa Marinella, mentre l’associazione APS Sotto al Mare collabora nell’analisi del materiale fotografico raccolto durante le campagne.

Il progetto è sostenuto inoltre dalla Fondazione Cariciv e dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, che contribuiscono al finanziamento delle attività di ricerca e di elaborazione dei dati.

L’obiettivo è continuare ad approfondire la conoscenza di una delle specie simbolo del Mediterraneo e promuovere, attraverso il coinvolgimento del territorio, una maggiore tutela della biodiversità marina lungo la costa del Lazio.

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