
Un primo passo positivo verso il riconoscimento della Via Francigena come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. ICOMOS, l’organismo tecnico consultivo dell’Organizzazione, ha espresso un giudizio preliminare favorevole sulla candidatura italiana, riconoscendo il valore dell’antico percorso quale itinerario di primaria importanza nella storia della cristianità.
La valutazione rappresenta un passaggio significativo nell’iter della candidatura, che potrà ora proseguire con la predisposizione del dossier completo da sottoporre all’esame dell’UNESCO.
Non si tratta ancora dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, ma di un primo riconoscimento del valore storico e culturale dell’itinerario e del lavoro svolto dalle istituzioni coinvolte.
La Via Francigena verso il riconoscimento UNESCO
La candidatura “Via Francigena in Italia” è sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
A promuoverla sono sette Regioni: Toscana, capofila del progetto, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, insieme a una rete di enti e istituzioni interessati.
L’obiettivo è ottenere il riconoscimento internazionale di un itinerario che per secoli ha rappresentato un importante collegamento religioso, culturale e commerciale, contribuendo alla circolazione di persone, idee e tradizioni tra territori europei.
Per il Lazio, attraversato da alcuni dei tratti più significativi del percorso, la candidatura rappresenta anche un’opportunità di valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico legato alla Via Francigena.
Il ministro Giuli: «Un patrimonio condiviso che racconta l’identità europea»
Soddisfazione per la valutazione preliminare è stata espressa dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sottolineato il valore storico e identitario del cammino.
«La Via Francigena è un patrimonio condiviso, che attraversa territori e comunità e racconta una parte significativa della storia e dell’identità europea».
Il ministro ha quindi evidenziato il significato del pronunciamento di ICOMOS per il proseguimento della candidatura.
«Questa valutazione preliminare dell’UNESCO costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto dal Ministero della Cultura e dagli enti locali e le associazioni interessati e, al contempo, un incoraggiamento a proseguire lungo il cammino che ci porterà, ne sono convinto, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità».
Il prossimo passo: il dossier completo della candidatura
Con il giudizio preliminare favorevole si apre ora una nuova fase del percorso, dedicata alla predisposizione del dossier completo, attraverso il lavoro congiunto dei ministeri, delle Regioni e degli altri soggetti coinvolti.
Il riconoscimento UNESCO resta dunque un obiettivo da raggiungere, ma la valutazione di ICOMOS costituisce un risultato importante per una candidatura che punta a valorizzare la Via Francigena come patrimonio culturale condiviso e testimonianza della storia europea.
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