Accompagnatori turistici al porto di Civitavecchia, Agilo e Assoguide chiedono interventi

Riceviamo da Agilo e Assoguide e pubblichiamo

Le associazioni Agilo (Associazione Nazionale Accompagnatori e Guide) e Assoguide esprimono grande soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito con la recente convocazione del tavolo di confronto sul lavoro da parte del Comune di Civitavecchia. All’incontro, svoltosi in un clima di costruttiva collaborazione sul buon lavoro avviato dall’Amministrazione, hanno partecipato l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP), le sigle sindacali e la Commissione Attività Produttive del Comune.

Al centro dell’attenzione è stata posta proprio la critica situazione degli accompagnatori turistici, sia per quanto riguarda la situazione lavorativa sia per le questioni legate alla logistica..

Ci siamo lasciati con l’impegno concreto dell’Assessore alle attività produttive e lavoro Alessi, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata, di riconvocarci a stretto giro su un tavolo tecnico specifico interamente dedicato a questa categoria professionale. Prendiamo inoltre favorevolmente nota della piena disponibilità manifestata dall’AdSP nel voler partecipare attivamente e cercare di risolvere insieme le problematiche esposte.

Tale apertura istituzionale risulta quanto mai urgente, poiché Agilo e Assoguide continuano a denunciare con forza le pesantissime difficoltà operative in cui si trovano i professionisti che lavorano nello scalo crocieristico più importante d’Italia e d’Europa. Nonostante Civitavecchia celebri traguardi storici con oltre 3,5 milioni di passeggeri, chi garantisce materialmente l’accoglienza in banchina è costretto a operare in condizioni economiche e strutturali degradanti.

Le associazioni puntano il dito su una realtà fatta di incuria e rischi costanti, oltre alla questione economica già denunciata precedentemente, che stride con i fatturati da record del settore:

Terminal “senza terminal”: In diverse aree di imbarco mancano vere strutture di accoglienza. Professionisti e turisti sono costretti a sostare in aree di fortuna, prive di riparo e servizi minimi.

Carenza di servizi igienici: Si registra una cronica e inaccettabile assenza di bagni nei terminal, una mancanza di rispetto basilare per la dignità dei lavoratori e degli ospiti.

Viabilità e sicurezza a rischio: Strade che si allagano alla prima pioggia, buche, grate dei tombini rotte, parcheggi insufficienti (o meglio, inesistenti) e un traffico selvaggio che genera pericolosi ingorghi. Gli accompagnatori turistici rischiano quotidianamente di essere investiti nel tentativo di gestire i flussi tra bus e navi, spesso senza percorsi sicuri o mezzi idonei per raggiungere i terminal assegnati.

In questo scenario di caos logistico, i professionisti vengono troppo spesso utilizzati come “parafulmine” per ogni disservizio strutturale o organizzativo che non dipenda dalla loro volontà.

Non è più accettabile che il successo internazionale del porto di Civitavecchia si basi sul sacrificio della sicurezza e della professionalità dei lavoratori. La qualità dell’accoglienza non può prescindere dalla dignità di chi la esercita. Agilo e Assoguide confidano che il percorso avviato porti finalmente a interventi concreti per sanare queste criticità e tutelare l’eccellenza dello scalo.