Acquapendente, al Teatro Boni “Chiara e Francesco prima dell’alba”: uno spettacolo contro la guerra

Un racconto teatrale dedicato a San Francesco d’Assisi, alla sua trasformazione spirituale e al valore della compassione. Domenica 1° novembre 2026, alle ore 17.30, il Teatro Boni di Acquapendente ospita “Chiara e Francesco prima dell’alba”, spettacolo scritto e diretto da Roberto Cavosi, con Caterina D’Ettorre e Gianluca Rossetti e la partecipazione di Bruno Governale.

L’appuntamento, inserito nella stagione teatrale 2026-2027 diretta da Sandro Nardi, rende omaggio alla figura di San Francesco in occasione degli 800 anni dalla morte, avvenuta nel 1226. La rappresentazione arriva dopo l’apertura della stagione con Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati, protagonisti di “Re Lear e il suo buffone”.

Una notte alle porte di Assisi, prima della conversione

Lo spettacolo immagina un momento decisivo nella vita di Francesco, quando il giovane non ha ancora intrapreso il percorso che lo porterà a diventare uno dei santi più conosciuti della tradizione cristiana. La vicenda si svolge durante una notte gelida, fuori dalle mura di Assisi. Francesco torna dalla guerra, segnato dalla fame, dalla stanchezza e soprattutto dall’esperienza della violenza. Non è ancora il santo della pace e della povertà, ma un giovane profondamente turbato da quanto ha vissuto, incapace di accettare la brutalità della guerra come qualcosa di inevitabile.

In questa condizione incontra Chiara, anche lei destinata a diventare una figura centrale della spiritualità francescana. Chiara lo accoglie, lo protegge dal freddo e lo accompagna in un dialogo attraverso il quale i due cercano di ritrovare un significato nei valori della solidarietà, della cura e della responsabilità verso gli altri.

La guerra, la povertà e la scelta della compassione

Attraverso il confronto tra i protagonisti, “Chiara e Francesco prima dell’alba” affronta il tema della guerra concentrandosi sulle conseguenze che la violenza produce nelle persone. Il testo di Cavosi esplora il senso di smarrimento, la perdita di fiducia e la difficoltà di riconoscere il bene dopo aver conosciuto la brutalità umana.

Accanto alla riflessione sulla guerra emerge l’attenzione verso i poveri, gli emarginati e le persone prive di voce, che diventerà uno degli elementi fondamentali dell’esperienza francescana. A interrompere il dialogo tra Francesco e Chiara compare un mercante di uomini, personaggio che rappresenta la normalizzazione della violenza e dello sfruttamento. La sua presenza costringe i due giovani a confrontarsi con le contraddizioni del mondo e con la possibilità di scegliere una strada differente. La notte immaginata da Cavosi diventa così il racconto di una trasformazione interiore, dalla guerra alla compassione e dalla paura alla responsabilità, attraverso gesti e decisioni che anticipano il futuro percorso spirituale di Francesco.

La stagione “Intrecci collaterali” del Teatro Boni

Lo spettacolo fa parte di “Intrecci collaterali”, titolo della stagione 2026-2027 del Teatro Boni, realizzata con il sostegno del Comune di Acquapendente e della Regione Lazio. La programmazione, sotto la direzione artistica di Sandro Nardi, prosegue con un appuntamento che unisce il racconto storico e religioso a temi contemporanei come il rifiuto della guerra, la solidarietà e il rapporto con le persone più fragili.

Biglietti e informazioni

“Chiara e Francesco prima dell’alba” andrà in scena domenica 1° novembre alle ore 17.30 al Teatro Boni, in piazza della Costituente 9 ad Acquapendente. I biglietti possono essere acquistati anche online attraverso il circuito Vivaticket. Per informazioni è possibile consultare il sito www.teatroboni.it oppure contattare i numeri 0763 733174 e 334 1615504.

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