Riceviamo dal Circolo Fratelli d’Italia Tarquinia e pubblichiamo
Esprimiamo grande soddisfazione per l’inaugurazione della “Casa degli Abbracci”, un importante progetto che restituisce alla collettività un bene confiscato alla criminalità organizzata, trasformandolo in un luogo di inclusione, solidarietà e promozione della cultura della legalità.
La presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi conferisce ulteriore prestigio a un’iniziativa che assume un profondo valore sociale, ma anche un forte significato ideale e istituzionale. Restituire ai cittadini un immobile sottratto alle mafie significa infatti affermare concretamente la presenza dello Stato e dimostrare che ciò che era simbolo di illegalità può diventare strumento di crescita, speranza e coesione sociale.
L’inaugurazione odierna rappresenta il compimento di un percorso avviato dalla precedente amministrazione comunale di centrodestra, che nel 2023 scelse di investire con convinzione su questo progetto partecipando all’avviso pubblico della Regione Lazio per la ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Fu infatti approvato un intervento complessivo di 70 mila euro, prevedendo anche un significativo cofinanziamento comunale del 50%, pari a 35 mila euro, proprio per aumentare le possibilità di ottenere il contributo regionale e consentire il recupero dell’immobile.
Quella scelta amministrativa nasceva dalla precisa volontà politica di restituire il bene alla comunità attraverso finalità sociali e culturali, promuovendo percorsi di inclusione, prevenzione del disagio e diffusione della cultura della legalità. Un’intuizione che oggi trova piena realizzazione e che dimostra come una programmazione lungimirante possa produrre risultati concreti per il territorio.
Particolarmente significativa è la destinazione individuata per la struttura, che ospiterà attività rivolte ai giovani con disabilità e agli adolescenti, favorendo percorsi di autonomia e integrazione. Di grande valore anche la “Stanza delle Storie”, luogo dedicato alla memoria civile e all’educazione alla legalità, affinché le nuove generazioni possano conoscere il sacrificio di quanti hanno combattuto la criminalità organizzata e comprendere l’importanza dell’impegno quotidiano delle istituzioni e dei cittadini.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per aver voluto essere presente in una giornata così significativa, alla Prefettura di Viterbo, ai nostri rappresentanti regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, all’associazione Juppiter APS Giovanile che gestirà la struttura e a tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.
La Casa degli Abbracci deve rappresentare un punto di partenza e un esempio virtuoso: un bene confiscato alla mafia che torna a vivere come presidio di legalità, inclusione e solidarietà, dimostrando che la migliore risposta alla criminalità organizzata è la capacità delle istituzioni di restituire questi luoghi ai cittadini e metterli al servizio dei più fragili.
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