La tomba etrusca del Pesce… d’Aprile! Svelato il segreto della scoperta archeologica alla Valle del Mignone

Ok, ci arrendiamo! E fermiamo entusiasmi, chiamate e richieste di ulteriori informazioni. La scoperta della già ribattezzata Tomba del Pesce nella valle del Mignone – pronta a deviare la storia della ricerca archeologica e storica dell’Etruria meridionale, era soltanto l’ormai tradizionale Pesce d’Aprile de lextra.news. E con un nome simile, come poteva essere altrimenti.

Dall’apertura di un McDonald’s in città all’inserimento della parola “Gojo” nei vocabolari da parte dell’Accademia della Crusca, negli anni scorsi ci siamo spesso divertiti a celebrare questa particolare ricorrenza. Lo scorso anno il clima durissimo non lasciava spazio al desiderio di scherzare, quest’anno invece, nonostante le difficoltà, è prevalsa la speranza di un ritorno alla normalità fatta di serenità, sorrisi e condivisione.

Non è un caso che, come oggetto della burla, abbiamo scelto la ricchezza del patrimonio archeologico cittadino: perché non vediamo l’ora che i turisti possano tornare a visitare le bellezze etrusche di cui la città è straricca, così tanto che appare del tutto credibile anche la potenziale scoperta di una necropoli sterminata sinora rimasta segreta.

Ma prima di salutare anche questo primo d’aprile, ci siamo divertiti a giocare ancora un po’ agli Indiana Jones della Maremma e, sognando di addentrarci davvero in questa fantastica camera sepolcrale ricavata sotto le acque del Mignone, abbiamo immaginato in quale scena avremmo potuto imbatterci. Scoprendo, con un pizzico di egocentrismo, che già gli etruschi avevano ottimi gusti in termini di portali d’informazione!