

Ottant’anni dopo la ricostruzione, la Croce monumentale del Monte Amiata tornerà a illuminarsi. L’appuntamento è per mercoledì 26 agosto sulla vetta della montagna, con una giornata dedicata a uno dei simboli più riconoscibili dell’Amiata e alla storia delle comunità che contribuirono alla sua costruzione e, dopo la guerra, alla sua rinascita.
La celebrazione vedrà la partecipazione del sindaco di Abbadia San Salvatore Niccolò Volpini, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, e dei sindaci dei Comuni dell’Amiata. Il momento centrale arriverà alle 20, quando, accompagnata dalla musica del Quartetto d’archi dell’Orchestra OIDA di Arezzo, inizierà la progressiva accensione della Croce.
Dalla costruzione del 1910 alla ricostruzione del dopoguerra
Alta 22 metri, la Croce monumentale fu realizzata all’inizio del Novecento su impulso di Papa Leone XIII, su progetto dell’architetto senese Luciano Zalaffi, e inaugurata il 18 settembre 1910.
La sua costruzione coinvolse direttamente gli abitanti del territorio, chiamati a trasportare il ferro da Abbadia San Salvatore, a circa 830 metri di altitudine, fino ai 1.738 metri della vetta attraverso i sentieri della montagna.
Il 17 giugno 1944, durante la ritirata, l’esercito tedesco abbatté la Croce. Nacque quindi il Comitato organizzativo pro-rielevazione, guidato dall’allora sindaco di Abbadia San Salvatore Libero Tondi. Fabbri, meccanici, religiosi e cittadini parteciparono alla ricostruzione, recuperando le parti ancora utilizzabili e sostituendo circa 35 quintali di ferro distrutti.
«La Croce del Monte Amiata appartiene alla storia di tutta la nostra montagna», sottolinea il sindaco Niccolò Volpini, ricordando il lavoro degli abitanti che contribuirono prima alla costruzione e poi alla ricostruzione del monumento. Una vicenda che, nelle parole del primo cittadino, racconta «una storia di appartenenza, fatica e ricostruzione» che riguarda l’intero territorio amiatino.
Nel 1946 l’accensione di Pio XII, ottant’anni dopo il nuovo omaggio
Uno dei passaggi più significativi della storia della Croce risale al 24 agosto 1946, quando Papa Pio XII ne accese le luci attraverso un collegamento radio. Secondo le testimonianze dell’epoca, circa 15mila persone seguirono l’avvenimento dallo stadio di Abbadia San Salvatore.
A ottant’anni di distanza, la celebrazione del 26 agosto richiamerà simbolicamente quella notte. Il programma inizierà alle 17.45 con l’accoglienza delle autorità, dei partecipanti e dei cittadini. Alle 18.30 si terrà la commemorazione con gli interventi istituzionali.
Alle 20, al tramonto, il Quartetto d’archi dell’Orchestra OIDA di Arezzo accompagnerà la progressiva riaccensione della Croce, che resterà illuminata fino al primo weekend di settembre.
La giornata si concluderà alle 21.30 con il concerto della Leggera Electric Folk Band & il Gran Coro delle Genti del Monte Amiata, dedicato alle musiche e ai canti della tradizione locale.
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