Musica, danza e rievocazione storica nella cornice della Chiesa di San Pietro a Tuscania. Domenica 13 settembre arriva in città il sesto appuntamento di “Musica divina in dies festa. Melodie sacre e profane tra Rinascimento e Barocco”, la rassegna promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura.
Il progetto trasforma abbazie, monasteri, basiliche e santuari del Lazio in scenari per spettacoli nei quali musica, danza, narrazione e patrimonio storico dialogano attraverso i secoli. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Compagnia di Danza Rinascimentale “Tres Lusores”.
A San Pietro un viaggio tra Rinascimento e Barocco
Nell’appuntamento di Tuscania la compagnia Tres Lusores sarà accompagnata dal Complesso Strumentale “Fanfarra Antiqua”, diretto dal maestro Carlo Vittori. Il pubblico sarà condotto in un percorso tra repertori sacri e profani del Rinascimento e del Barocco, eseguiti con strumenti d’epoca e accompagnati da costumi e coreografie storiche.
La rassegna propone musiche di autori come Claudio Monteverdi, Giulio Caccini, Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Girolamo Frescobaldi e Andrea Falconieri, affiancandole alla riscoperta della danza rinascimentale. Particolare attenzione è dedicata a Fabrizio Caroso da Sermoneta e alla sua L’Arte del Ballare ò de i Balletti, con danze ricostruite a partire dai trattati del XVI e XVII secolo.
Ad accompagnare gli spettatori tra musica e racconto sarà anche il giullare narratore interpretato dall’attore Tito Vittori.
Sbandieratori e dolci da ricette antiche
L’appuntamento nella Chiesa di San Pietro sarà arricchito da alcuni momenti pensati per ampliare l’esperienza oltre il concerto. Prima dello spettacolo si esibiranno gli sbandieratori del gruppo “Leone Rampante” di Cori.
Al termine sarà invece offerto un banchetto di dolci preparati secondo ricette antiche, realizzati dal ristorante Jo Botto e dal biscottificio Trifelli e Martuff di Cori.
La formula della rassegna prevede inoltre momenti divulgativi, visite guidate e attività di approfondimento curate dal personale della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, con l’obiettivo di accompagnare lo spettacolo alla conoscenza dei luoghi che lo ospitano.
La rassegna prosegue fino a ottobre
«Con questa rassegna vogliamo restituire ai luoghi religiosi della Direzione la loro dimensione di spazi vivi, capaci ancora oggi di accogliere esperienze collettive di conoscenza, bellezza e partecipazione», spiega Elisabetta Scungio, direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.
Musica divina in dies festa proseguirà fino a ottobre 2026, toccando diversi luoghi religiosi del Lazio. L’iniziativa nasce nell’ambito del bando della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura dedicato alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e nei luoghi della cultura statali.
L’obiettivo è unire la proposta artistica alla scoperta del patrimonio, coinvolgendo le comunità locali e favorendo allo stesso tempo un turismo culturale legato ai luoghi storici e religiosi del Lazio.
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