Tarquinia, il San Benedetto inaugura l’anno scolastico tra festa, condivisione e valori educativi

Una mattinata per ritrovarsi, accogliere i nuovi studenti e rinnovare il senso di appartenenza a una comunità scolastica che fa della conoscenza reciproca e dell’attenzione alla persona alcuni dei propri tratti distintivi. Mercoledì 7 ottobre l’Istituto San Benedetto di Tarquinia ha celebrato la tradizionale inaugurazione dell’anno scolastico, con un appuntamento che ha riunito studenti, insegnanti e personale in un clima di festa e condivisione.

Alla cerimonia hanno partecipato gli alunni della scuola secondaria di primo grado e del Liceo delle Scienze Umane, opzione economico-sociale, insieme al corpo docente, al personale dell’istituto e alla preside, professoressa Maria Grazia Catone.

Presente anche don Roberto Fiorucci, che ha portato i saluti del vescovo della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, monsignor Gianrico Ruzza. A rendere ancora più partecipata la mattinata sono stati i bambini della vicina scuola dell’infanzia Marcantonio Barbarigo, ospiti di un appuntamento che, come ogni anno, accompagna le prime settimane di lezione.

L’invito della preside Catone: appassionarsi alla scuola e coltivare la propria identità

Ad aprire gli interventi è stata la preside Maria Grazia Catone, che ha rivolto il proprio saluto agli studenti, con un particolare benvenuto ai nuovi iscritti, e augurato a tutta la comunità scolastica un anno di lavoro proficuo. Al centro delle sue parole, l’importanza di vivere la scuola non soltanto come un luogo nel quale acquisire conoscenze, ma anche come un’occasione per scoprire e coltivare interessi, costruire relazioni e sviluppare la propria personalità. La dirigente ha invitato i ragazzi ad appassionarsi al percorso scolastico, mantenendo viva la curiosità e imparando a riconoscere ciò che può arricchire la propria esperienza personale. Un richiamo accompagnato dalla riflessione sulle distrazioni e sulle spinte all’omologazione della società contemporanea, rispetto alle quali la scuola può offrire strumenti per maturare consapevolezza, autonomia di pensiero e capacità di scegliere.

Don Roberto Fiorucci ricorda gli anni da insegnante al San Benedetto

A riprendere il tema del valore educativo della scuola è stato don Roberto Fiorucci, che ha un legame particolare con l’Istituto San Benedetto. Nel suo intervento ha infatti ricordato con piacere gli anni trascorsi come docente proprio nella scuola tarquiniese, unica esperienza di insegnamento del suo percorso, conclusa alcuni anni fa. Un ricordo personale dal quale ha preso spunto per sottolineare il carattere familiare dell’istituto e il rapporto che si costruisce quotidianamente tra studenti, insegnanti e personale. Le dimensioni contenute della comunità scolastica, ha osservato, favoriscono una conoscenza reciproca più profonda e permettono di accompagnare con particolare attenzione il percorso di ciascun ragazzo. In questo contesto, la professionalità degli insegnanti si affianca alla vicinanza umana, contribuendo a creare un ambiente nel quale gli studenti possano sentirsi conosciuti e seguiti.

Don Fiorucci ha quindi richiamato alcuni valori fondamentali della formazione, come onestà, impegno e passione, ricordando come gli anni trascorsi a scuola rappresentino un periodo importante non soltanto per l’apprendimento, ma anche per la crescita personale e la costruzione delle relazioni.

Il pranzo condiviso conclude la mattinata di festa

Dopo gli interventi, la cerimonia è proseguita con uno dei momenti più attesi della tradizione del San Benedetto: il pranzo collettivo organizzato con il contributo degli studenti: i ragazzi delle diverse classi hanno portato cibi e pietanze da mettere in comune, dando vita a un momento conviviale al quale hanno preso parte anche docenti, personale e alcuni genitori intervenuti per un saluto. Un’occasione informale per incontrarsi anche al di fuori delle consuete attività didattiche, favorendo la conoscenza tra studenti di classi ed età differenti e rafforzando il rapporto tra le diverse componenti della scuola.

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