Un quarto d’ora che sembra promettere una domenica perfetta, poi una partita che cambia completamente volto fino a trasformarsi in una sconfitta durissima. Il Tarquinia cade 6-2 al Bonelli contro la Nuova Pescia Romana, incassando un altro derby amaro dopo il ko casalingo della prima giornata contro l’Atletico Cimina Falisca.
Eppure l’avvio della formazione di mister Boriello è praticamente quello immaginato alla vigilia. Tarquinia aggressivo, corto e ordinato, capace di portarsi sul 2-0 in appena un quarto d’ora. Poi la reazione della squadra di Andrea Pacenza, ex della sfida, cambia tutto: tre reti prima dell’intervallo e altre tre nella ripresa consegnano alla Nuova Pescia Romana una vittoria pesantissima e lasciano ai padroni di casa molti interrogativi su cui lavorare.
Orlandi e Cerroni fanno 2-0, poi la Pescia ribalta tutto
Il Tarquinia parte fortissimo e al 6’ passa in vantaggio: calcio d’angolo e colpo di testa di Orlandi per l’1-0. Passano meno di dieci minuti e arriva anche il raddoppio. Sulla lunga verticalizzazione di Bevilacqua, Cerroni anticipa di testa Iacoboea e firma il 2-0.
La partita sembra essersi messa sui binari migliori per i padroni di casa, ma la Nuova Pescia Romana ha il merito di non scomporsi. Al 21’ Trincia accorcia le distanze e restituisce immediatamente fiducia agli ospiti. Al 36’ Giambi, servito in profondità, anticipa la retroguardia tarquiniese e trova il 2-2.
Il Tarquinia ha anche le occasioni per tornare avanti, con un salvataggio sulla linea di Marzi e un intervento importante di Iacoboea sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo. È invece la Pescia a completare la rimonta nel recupero: viene assegnato un rigore per un fallo su Trincia, decisione contestata dai padroni di casa, e Lelli dal dischetto realizza il 3-2 con cui si va negli spogliatoi.
«Siamo partiti bene, nel modo che volevo fosse interpretata la gara, aggressivi, corti, ordinati», spiega Boriello nel dopo partita. «Poi dopo l’episodio del 2-1 abbiamo perso certezze, fiducia, distanze e non siamo più riusciti a riorganizzarci».
Nella ripresa la Nuova Pescia Romana dilaga
Se il primo tempo ha completamente rovesciato l’inerzia della sfida, nella ripresa la Nuova Pescia Romana la chiude definitivamente.
Nei primi minuti Trincia affonda sulla destra e serve Simone Martelli, altro ex della partita, che trova il 4-2. Il Tarquinia prova a reagire, ma Iacoboea fa buona guardia e gli ospiti diventano micidiali ogni volta che riescono a trovare spazio.
Giambi firma la doppietta personale dopo essersi liberato in area, quindi Giannini arriva sul secondo palo e mette dentro il pallone del definitivo 6-2.
«Dispiace tanto perché dopo una partenza del genere, prendere gol su episodi, su sviluppi di azione con possesso palla nostro non può e non deve succedere», è l’analisi di Boriello. «Alcuni episodi sono anche discutibili ma non voglio attaccarmi a questo. Farsi trovare scoperti, in casa, in vantaggio è da masochisti. Ci servirà da lezione per crescere e migliorare».
Nel finale la domenica del Tarquinia diventa ancora più complicata: Del Duchetto viene espulso con rosso diretto dopo un’uscita su Trincia lanciato verso la porta.
Boriello: «Mi assumo la responsabilità». Pescia a quota 9
Per la Nuova Pescia Romana è una vittoria che vale molto più dei tre punti. La formazione di Pacenza, reduce dal 2-0 subito contro il Quartiere Campo dell’Oro nell’andata dei trentaduesimi di Coppa Italia, dimostra la capacità di reagire a un avvio difficilissimo e sale a 9 punti in classifica.
Nel dopo gara il direttore generale Flavio Trabucco sottolinea proprio la reazione degli ospiti: «Non avevo mai avuto la sensazione che la squadra potesse perdere la testa sul 2-0. Sono sempre stato fiducioso perché i due gol erano stati frutto di due nostre disattenzioni. I ragazzi hanno capito che c’erano la possibilità e i mezzi per ribaltarla e lo abbiamo fatto».
Sul fronte Tarquinia, fermo a 6 punti, Boriello non cerca alibi e si assume la responsabilità della pesante battuta d’arresto: «Il passivo è davvero pesante, mi dispiace molto per la società, per il pubblico e per i tifosi che oggi sono tornati al campo e non hanno mai smesso di incoraggiare i ragazzi. Mi assumo la responsabilità di questa sconfitta così larga».
Il tecnico indica anche la strada per ripartire: «Dobbiamo fare quadrato, rimanere uniti, lucidi e ripartire dalle cose positive che comunque ci sono state e che abbiamo fatto fin ad oggi. Il campionato è ancora lunghissimo e dopo la prestazione odierna gli uomini veri si rialzano, e sono convinto che la mia squadra è composta da uomini».
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