Tarquinia, revocata la gestione dello stabilimento balneare comunale

Il Comune di Tarquinia ha disposto la risoluzione del contratto e la revoca dell’affidamento per la gestione dello stabilimento balneare comunale relativo al triennio 2025-2027. Il provvedimento, formalizzato con determinazione n. 539 del 14 aprile 2026, riguarda la società affidataria, mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese denominato “Bonita”.

Le inadempienze contestate dal Comune

Alla base della decisione – come riportato dall’atto – vi sono diverse inadempienze ritenute gravi dall’amministrazione. In particolare, viene contestato il mancato pagamento del canone nei termini previsti, la “mancata realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria delle strutture dello stabilimento balneare comunale, nella misura e nelle modalità previste nella relazione tecnica allegata agli atti di gara e conseguente inottemperanza agli impegni assunti con l’offerta tecnica presentata in sede di gara” e “l’effettuazione di lavori ed opere illegittime, poste in essere in assenza dei necessari titoli abilitativi
demaniali ed urbanistico-edilizi”. Le giustificazioni presentate dalla società non sono state ritenute sufficienti e accoglibili, come spiegato nel dispositivo, anche alla luce dei ritardi accumulati e della parziale esecuzione dei lavori.

Conseguenze: rilascio dell’area e attivazione delle garanzie

Tra gli effetti del provvedimento figurano l’escussione della polizza fideiussoria per completare gli interventi non realizzati e l’obbligo di rilascio dell’immobile entro 15 giorni dalla notifica. Contestualmente, sono state annullate le autorizzazioni relative alle attività di somministrazione e gestione dello stabilimento. Il Comune ha inoltre evidenziato che la pluralità delle inadempienze ha compromesso il rapporto fiduciario, rendendo impossibile la prosecuzione del servizio. Il tutto con la stagione alle porte.