Tarquinia, il PCI su San Giorgio: «Prima acqua e fognature, no a nuove cementificazioni»

Riceviamo dalla Federazione di Viterbo del Partito Comunista Italiano (PCI) e pubblichiamo

​La situazione della località costiera di San Giorgio si trova oggi ad un passaggio cruciale. Da un lato emergono con forza i diritti e i bisogni primari dei residenti e dei proprietari che da anni attendono trasparenza sui costi e il completamento delle opere essenziali. Dall’altro è fondamentale garantire la tutela dell’ecosistema costiero, della pineta e la prevenzione da qualsiasi ipotesi di speculazione edilizia o ulteriore cementificazione.

​Come Partito Comunista Italiano (PCI) di Tarquinia, crediamo che l’accesso ai servizi essenziali e la salvaguardia dell’ambiente non siano due posizioni in contrasto, ma i due pilastri su cui deve basarsi il definitivo risanamento della zona.

​Oggi, l’uso continuativo di pozzi privati per l’acqua potabile e di fosse Imhoff per lo scarico dei reflui in una zona antropizzata non rappresenta soltanto un disagio quotidiano per i cittadini, ma costituisce un serio rischio igienico-sanitario e di inquinamento per la falda acquifera e la fascia costiera.

​Per superare anni di annunci e blocchi burocratici, il PCI di Tarquinia propone una linea d’azione in quattro punti concreti:
​Stralcio Igienico-Sanitario Immediato: Priorità assoluta ed esecuzione immediata delle reti tecnologiche primarie (estensione dell’acquedotto pubblico e posa della rete fognaria con allaccio ai depuratori). È il primo e inderogabile passo per eliminare le fosse settiche, tutelare la salute pubblica e garantire l’acqua potabile come diritto di cittadinanza.

​Sviluppo Ecosostenibile e “Consumo di Suolo Zero”: Le opere infrastrutturali devono servire unicamente a risanare e dare dignità alle abitazioni e ai residenti esistenti. Manteniamo un no fermo e intransigente a nuove colate di cemento o lottizzazioni su lotti liberi, a difesa della macchia mediterranea, della pineta e dell’ambiente marino.

​Regia Pubblica, Trasparenza e Fondi Regionali: L’Amministrazione comunale deve assumere una regia forte insieme al gestore del servizio idrico. Occorre fare chiarezza sui costi per le famiglie ed intercettare bandi regionali, nazionali ed europei legati al risanamento ambientale e alle risorse idriche, per ridurre l’impatto economico degli oneri d’urbanizzazione sui cittadini.

​Tavolo di Confronto Permanente: Proseguiamo sulla strada del confronto istituzionale istituendo un Tavolo permanente tra Comune di Tarquinia, gestore idrico, comitati/associazioni dei residenti e forze politiche e sociali, per verificare passo dopo passo il rispetto dei tempi di realizzazione e dei costi.

​San Giorgio non può più essere considerata un’eterna incompiuta o un terreno di scontro. La nostra proposta intende trasformarla in un modello di risanamento igienico-sanitario e rigenerazione ecosostenibile per tutto il litorale tarquiniese.

Di seguito la lettera aperta ai residenti e ai comitati di San Giorgio da parte della Federazione del Partito Comunista Italiano (PCI) – Viterbo

​OGGETTO: Risanamento, servizi e tutela: facciamo un passo avanti insieme per San Giorgio

​Caro residente, caro cittadino di San Giorgio,

​Come Sezione del Partito Comunista Italiano (PCI) di Tarquinia, abbiamo scelto di uscire dall’ambiguità e di fare una proposta chiara, pubblica e concreta su quale debba essere il futuro del vostro quartiere.

​Per decenni le amministrazioni che si sono succedute hanno trattato San Giorgio come un problema irrisolvibile o come una riserva di promesse elettorali. Nel frattempo, voi vi trovate ancora a vivere con pozzi per l’acqua e fosse settiche, con l’incertezza sui costi delle opere d’urbanizzazione e senza la dignità di servizi pubblici primari che vi spetterebbero di diritto.

​La nostra posizione la conoscete ed è chiara:

​Acqua potabile e fognature subito: la loro realizzazione è un diritto di cittadinanza non più rinviabile e la prima vera opera di difesa dell’ambiente e della falda acquifera.

​Nessun salasso per le famiglie: il Comune deve fare trasparenza sui costi e cercare fondi pubblici e regionali per la tutela idrica, senza scaricare tutto sulle vostre spalle.

​Consumo di suolo zero: le opere servono per dare risposte e dignità a chi già ci abita e ci possiede casa, fermando speculazioni e cementificazioni sui lotti liberi.

​Oggi ci rivolgiamo direttamente a voi, alle famiglie, ai comitati e alle associazioni di San Giorgio:

​Facciamo un passo insieme. Vi chiediamo di valutare questa proposta e di fare altrettanto, aprendo un confronto pubblico e costruttivo.

​Superiamo le divisioni del passato tra chi chiedeva i servizi e chi temeva per l’ambiente. Dimostriamo all’Amministrazione Comunale e all’opinione pubblica che residenti, forze sociali e forze politiche della sinistra possono viaggiare uniti su un ‘Patto per San Giorgio’: un accordo che pretenda le opere idrico-fognarie senza ritardi, che garantisca la trasparenza economica e che tuteli il nostro bellissimo litorale.

​Se condividete l’urgenza di sbloccare questo stallo e la necessità di pretendere dai soggetti competenti un cronoprogramma certo, incontriamoci.

​Siamo pronti a sederci ad un tavolo insieme a voi per unire le forze, sottoscrivere una proposta comune e portarla con determinazione in Consiglio Comunale e di fronte al gestore idrico.

​San Giorgio merita rispetto, servizi e certezze. Costruiamo insieme la soluzione.

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