



Riceviamo da Martina Tosoni, consigliera comunale Tarquinia Insieme, e pubblichiamo
I 5 stelle vogliono implementare il verde pubblico in un’amministrazione che lascia seccare quello che c’è.
Ho rivisto e ascoltato con attenzione l’ultimo consiglio comunale a cui purtroppo non ho potuto partecipare per una visita medica. Il consigliere Cesarini facendo riferimento al mancato acquisto dell’immobile in via dei Granari , come sempre dall’alto della sua cattedra ha impartito una lezione pubblica sul cambiamento climatico dicendo che questa amministrazione per cultura non intende acquistare gli edifici storici da lui considerati inutili ma acquisire le aree verdi e spendere soldi per riempire la città di alberi.
Un’idea sicuramente interessante ma che non trova riscontro con la realtà dal momento che il verde pubblico esistente quello dei vasi, delle fioriere e dei giardini si sta seccando e quello delle strade invade le carreggiate aumentando il pericolo di incidenti per la circolazione stradale.
Non sono solita fare polemica sui giornali ma quando si impartiscono lezioni pubbliche, pubblicamente vanno anche accettate le critiche e date eventualmente le risposte. E quindi mi rivolgo sia al professore Cesarini che all’assessore pluridelegato Celli: come si fa ad essere impassibili di fronte ad una situazione che sta palesemente sfuggendo di mano? Se non viene curato nemmeno l’ingresso della città, il biglietto da visita, come si può avere cura di un intero paese?
All’assessore Celli delegato al verde pubblico ma anche al turismo non dispiace che i turisti vedano tutto questo? Turisti che scelgono di venire a Tarquinia per visitare una città d’arte e, che piaccia o no al professore dei cinque stelle, non è conosciuta in tutto il mondo per i suoi parchi che comunque andrebbero curati implementati ma per la sua storia millenaria, per le tombe e i suoi palazzi di pregio.
E chiedo ancora all’amministrazione, perché non avete mai preso in considerazione il regolamento di cittadinanza attiva che io e l’ex consigliere Costa e alcuni cittadini avevamo redatto e lasciato agli affari generali e di cui più volte ho fatto menzione nelle commissioni? Quel Regolamento permetterebbe ai cittadini di organizzarsi con azioni volontarie e prendersi cura delle vie e degli spazi pubblici soprattutto dove e quando il Comune non riesce ad agire.
Se c’è una difficoltà si cerca una soluzione non si minimizza ogni volta solo dicendo non ci sono i soldi o manca il personale. Assistiamo ogni commissione e consiglio comunale a lezioni di legalità e moralità ma forse non vi è chiaro che i cittadini, anche quelli che vi hanno sostenuto, si sono allontanati da voi e da quel concetto di coinvolgimento che era stato promesso in campagna elettorale. Siamo tutti in attesa di risposte concrete e di un cambio di passo che aiuti questa comunità a ritrovare l’entusiasmo di essere cittadini di una città pulita, vivace, rispettata e ammirata in tutto il mondo.
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