
È stata presentata nei giorni scorsi la campagna antincendio boschivo 2026 organizzata dall’Università Agraria di Tarquinia, che accompagnerà il territorio per tutta la stagione estiva fino al prossimo 15 ottobre.
L’incontro si è svolto nella sala conferenze dell’ente, in via Garibaldi 17, e ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, associazioni di volontariato e realtà del territorio coinvolte nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.
Per l’Università Agraria erano presenti il vice presidente Marcello Maneschi, l’assessore all’Ambiente e coordinatore dell’iniziativa Alessandro Sacripanti e il presidente del Consiglio Silvano Olmi.
Una rete che coinvolge istituzioni e volontari
La campagna si svolgerà in stretto raccordo con la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio e con la Prefettura di Viterbo. Per la segnalazione di incendi resta attivo il numero verde 803555.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Comune di Tarquinia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Carabinieri Forestali e dei Vigili del Fuoco, oltre a numerose associazioni impegnate nelle attività di monitoraggio e supporto.
Presenti anche l’associazione Volo Sportivo Tarquinia, i gruppi comunali di Protezione Civile di Allumiere e Tuscania, l’AEOPC Tarquinia, l’Associazione Nazionale Libera Caccia, la Federcaccia, l’Unione Nazionale Veterani Sportivi, l’ASD Archeobike, l’Unione Radioamatori Italiani e Fare Verde.
Sacripanti: “Fare squadra per affrontare un’estate impegnativa”
«È stato un momento di confronto importante per fare squadra e prepararsi a un’estate che si preannuncia impegnativa», ha dichiarato Alessandro Sacripanti, che ha portato anche i saluti del consigliere regionale Giulio Zelli.
Sacripanti ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione della cittadinanza e del lavoro di prevenzione svolto sul territorio, ricordando come l’Università Agraria gestisca aree particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale, tra cui le località Roccaccia, Ancarano, San Giorgio e Spinicci.
Tra le misure adottate figura anche la predisposizione di una cisterna d’acqua presso l’azienda agraria, destinata a supportare eventuali interventi di emergenza.
L’importanza della prevenzione e dell’avvistamento precoce
Il vice presidente Marcello Maneschi ha ribadito l’impegno dell’ente nella tutela del patrimonio boschivo e ambientale, portando i saluti del presidente Alberto Riglietti, assente per impegni istituzionali.
Il presidente del Consiglio dell’Università Agraria, Silvano Olmi, ha invece evidenziato il ruolo fondamentale dell’avvistamento precoce degli incendi.
Intervenire quando un focolaio è ancora nelle fasi iniziali consente infatti di limitare i danni e di evitare la propagazione delle fiamme. Olmi ha inoltre richiamato l’importanza della prevenzione, dell’informazione e della conoscenza del territorio, ricordando che anche gli incendi di piccole dimensioni provocano gravi danni agli ecosistemi e alla fauna selvatica.
Infine ha ricordato come la Legge 168 del 2017 riconosca alle Università Agrarie un ruolo centrale nella tutela del paesaggio agro-silvo-pastorale e dell’ambiente.
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