Sabato 23 maggio 2026, alle ore 19, il bistrot del Teatro San Leonardo di Viterbo ospiterà lo spettacolo “Inconcludente poi”, scritto e diretto da Luca Guerini.
Un lavoro teatrale intenso e carico di tensione psicologica che accompagna il pubblico all’interno di uno spazio simbolico e sospeso, il “comincio del bosco”, luogo in cui si sviluppa la vicenda dei due protagonisti.
Al centro della scena un uomo e una donna che hanno scelto volontariamente l’isolamento come forma di espiazione personale. Lui è un ex pugile segnato da uno scandalo che gli ha impedito di proseguire la carriera nei grandi circuiti sportivi. Lei condivide con lui una sorta di esilio silenzioso. Da tre anni i due convivono senza parlarsi, fino a una notte insonne che li porterà a riaprire un dialogo rimasto congelato nel tempo.
Un confronto serrato tra fragilità e tensioni
A interpretare i protagonisti saranno Manuela Boccanera e Tierry Di Vietri, impegnati in un confronto emotivo che si sviluppa come un vero thriller psicologico.
Il linguaggio inizialmente poetico e raffinato si incrina progressivamente, lasciando emergere tensioni profonde, fragilità personali e verità rimaste a lungo nascoste, fino a un finale costruito per sorprendere e coinvolgere lo spettatore.
Lo spettacolo affronta anche il tema della violenza
“Inconcludente poi” affronta anche il tema della violenza contro le donne, proponendo una riflessione sui meccanismi percettivi e narrativi che spesso accompagnano questi fenomeni.
Come sottolinea il regista Luca Guerini, “durante la storia la donna dà uno schiaffo al marito e questo gesto resta impresso più di quanto lei subisce”, evidenziando il modo in cui alcuni episodi vengano percepiti e raccontati.
Lo spettacolo è stato già presentato in diverse regioni italiane, spesso in collaborazione con Fidapa e centri antiviolenza, coinvolgendo psicologi ed esperti in incontri di approfondimento.
Fondatore della compagnia Skenexodia nel 2004, Luca Guerini è già conosciuto a Viterbo per lavori come la rilettura al maschile de “La locandiera” di Goldoni e per il giallo “Le cose che ti fanno sentire vivo”, andato in scena lo scorso marzo.
