Viterbo torna lo Slow Food Village: il 29 e 30 novembre focus sui legumi della Tuscia

Foto di Marina Leonova: https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-beige-fotografia-di-cibo-legume-7717474/

Sabato 29 e domenica 30 novembre torna in piazza dei Caduti, al Sacrario di Viterbo, lo Slow Food Village, la manifestazione organizzata da Slow Food Viterbo e Tuscia giunta alla dodicesima edizione, grazie al contributo di Arsial e Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Viterbo. Il tema di quest’anno è “Legumi in Comune” e mira alla tutela, valorizzazione e promozione dei legumi della provincia di Viterbo e del Lazio evidenziandone le proprietà ambientali, nutrizionali, agronomiche, enogastronomiche e identitarie. In programma nella due giorni incontri, degustazioni, show cooking, laboratori per bambini, stand dei produttori e una mostra con i legumi del Lazio grazie al coinvolgimento di esperti, cuochi, degustatori ed educatori, in un evento a cui non mancare per tutti gli appassionati di enogastronomia e non solo.​

Incontro istituzionale e celebrazione del territorio

Si partirà sabato mattina 29 novembre presso la Sala Consiliare di Palazzo dei Priori con un incontro celebrativo dei legumi a cui interverranno rappresentanti istituzionali e i sindaci di quei Comuni del Lazio dove vengono prodotti legumi che portano il nome del loro territorio. Per poi proseguire nel pomeriggio in piazza dei Caduti e per l’intera giornata di domenica 30 novembre con degustazioni, laboratori del gusto e un’area mercatale dedicata ai produttori che custodiscono le varietà locali. I legumi non sono solo cibo ma identità, biodiversità, memoria e futuro: sono semi che raccontano comunità, ricette dimenticate, suoli che respirano e patrimoni che rischiano di sparire sotto l’omologazione del gusto. Durante il weekend i cuochi dell’Alleanza Slow Food proporranno nei ristoranti del centro storico di Viterbo e della Tuscia uno special dedicato ai legumi del territorio, nell’ambito dell’iniziativa “Legumi nel piatto”.​

Oltre venti tipi di legumi da riscoprire

“Nel Lazio sono presenti oltre 20 tipi di legumi, che si differenziano per dimensione, sapore, colore, modalità produttive e trasformazione”, dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia, evidenziando come nonostante ciò il consumo si polarizzi su due tre tipi di legumi che spesso provengono da altri territori e ancora di più da altre nazioni. “Il nostro scopo è quello di stimolare le persone a riappropriarsi di questo patrimonio unico di biodiversità e di tradizioni culinarie che hanno nutrito intere generazioni e, oltre a rappresentare un modello di agroecologia, dato che possiedono proprietà nutrizionali uniche”, conclude Pagliaro. La manifestazione è a ingresso gratuito e rappresenta un’occasione per mangiare bene, capire meglio e sentirsi parte di una comunità che protegge ciò che ha valore, celebrando insieme la biodiversità che rende unica la Tuscia. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 335 318537 o consultare le pagine Slow Food Viterbo e Tuscia.​