6 gennaio, Tarquinia ricorda Sergio Benedetti a 15 anni dalla scomparsa

Sono passati sedici anni dal pomeriggio del 6 gennaio 2011, quando Tarquinia visse uno dei momenti più dolorosi della sua storia recente. Nel tardo pomeriggio dell’Epifania, mentre gran parte della città era concentrata sul Presepe vivente, giunse la notizia improvvisa del grave malore che aveva colpito Sergio Benedetti. Sergio fu colpito da un arresto cardiaco mentre risaliva corso Vittorio Emanuele, appena uscito dalla messa. Nonostante l’immediatezza dei soccorsi, i tentativi di rianimazione risultarono inutili. Poco dopo, dall’ospedale cittadino arrivò la conferma della sua scomparsa, che si diffuse rapidamente in tutta Tarquinia, lasciando sgomento e incredulità.

La messa in suffragio del 6 gennaio

Nel pomeriggio di oggi, 6 gennaio, Tarquinia ricorderà Sergio Benedetti con una messa solenne in programma alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Giovanni. La famiglia ne dà comunicazione a quanti vorranno essere presenti per un momento di raccoglimento e memoria condivisa.

Una presenza costante nella vita pubblica e associativa

Sergio Benedetti è stato per oltre trent’anni una figura di riferimento per la città. Il suo impegno ha attraversato diversi ambiti della vita pubblica tarquiniese: dalla politica, con un percorso iniziato nella Democrazia Cristiana e proseguito in Alleanza Nazionale fino al Popolo della Libertà, all’attività amministrativa come assessore e poi vicesindaco nella prima amministrazione Giulivi. In quegli anni svolse con continuità il ruolo di collegamento tra amministrazione e cittadini, distinguendosi per disponibilità, capacità di mediazione e attenzione alle persone. Accanto all’impegno politico, Benedetti fu attivo nel mondo associativo e sociale: seguiva con dedizione le attività dell’Associazione Fratelli del Cristo Risorto, di cui era segretario, ed era da sempre legato alla banda cittadina “Giacomo Setaccioli”, con cui coltivava la passione per la musica insieme agli amici di una vita. Un uomo, un politico, un cittadino dai grandi valori umani che la città rimpiange e ricorda sempre con grande stima e affetto.