Consiglio comunale fiume a Tarquinia: DUP e port(icciol)o turistico al centro del dibattito

Consiglio comunale fiume, nella mattinata di oggi, a Tarquinia, caratterizzato da una lunga e articolata discussione incentrata soprattutto sul progetto del porto turistico. La minoranza ha presentato un emendamento per modificare la denominazione dell’opera da “porticciolo” a “porto turistico”, ritenendo il primo termine penalizzante in fase di interlocuzione con potenziali investitori e sintomo di una visione non univoca all’interno della maggioranza. La proposta è stata respinta più volte, con la maggioranza che ha infine uniformato tutta la documentazione ufficiale alla dicitura “porticciolo”, dopo un ampio confronto sul valore e sul significato dei termini utilizzati.

Sempre sul porto, parlando del piano triennale delle opere pubbliche, è intervenuto duramente Piero Rosati, che ha contestato alcune assenze e criticato l’impianto complessivo del documento. Nella dichiarazione di voto, Rosati ha definito il porto turistico “uno dei progetti più irresponsabili e pericolosi mai ipotizzati per il territorio”, elencando presunte criticità ambientali, paesaggistiche, idrauliche e geomorfologiche, oltre ai possibili effetti sull’erosione costiera. Secondo Rosati, si tratterebbe di una “scommessa azzardata” imposta dal piano dei porti regionale, della quale chi approva il progetto dovrà assumersi la piena responsabilità politica.

La replica della maggioranza e il nodo del confronto politico

Alle critiche ha risposto il sindaco Sposetti, ricordando come Rosati in passato abbia votato favorevolmente il progetto del porto turistico. Una presa di posizione che, secondo il primo cittadino, renderebbe l’attuale contrarietà “tardiva e pretestuosa”. Il sindaco ha ribadito che l’intervento previsto rientra nel piano dei porti, sarà sottoposto alle prescrizioni della Valutazione Ambientale Strategica e avrà dimensioni contenute, con una capienza compresa tra 300 e 500 imbarcazioni. Tarquinia, ha aggiunto, vigilerà affinché l’opera sia realizzata nel rispetto del paesaggio e della sicurezza, anche in relazione alla messa in sicurezza del fiume Marta.

Sulla stessa linea l’intervento di Scomparin, che ha parlato di una presa di posizione dettata da “rancore politico”. Rosati ha replicato spiegando che il precedente voto favorevole al piano triennale era subordinato all’apertura di un percorso condiviso su porto turistico e San Giorgio, impegno che a suo dire non sarebbe mai stato rispettato. “Questa è la tua narrazione”, ha ribattuto Sposetti. Il piano triennale è stato infine approvato.

DUP, bilancio e viabilità rurale: tensioni e chiarimenti

Il confronto si è acceso anche sul Documento Unico di Programmazione. Rosati ha votato contro, definendolo non solo un atto tecnico ma l’espressione politica di una maggioranza che avrebbe perso credibilità, citando tra le motivazioni la revoca dell’assessora Monica Calzolari e la perdita dei finanziamenti legati allo stato di calamità e in riferimento alle strade rurali. Da qui un acceso battibecco con il presidente del Consiglio Alberto Blasi e con l’assessore Celli, culminato in un duro intervento del sindaco Sposetti, che ha respinto le accuse e rivendicato l’azione amministrativa come orientata esclusivamente al bene della città: “Non accetto lezioni da chi si è sempre permesso di utilizzare parole forti nei miei confronti e che definisce branco questa maggioranza”

In fase di discussione sul bilancio, il consigliere Serafini ha sollevato il tema della manutenzione delle strade rurali e chiesto aggiornamenti sulla richiesta di riesame legata ai fondi per le calamità naturali. Il sindaco ha spiegato che il bilancio risponde alle esigenze immediate dell’ente e che, con il consuntivo, si valuterà l’eventuale destinazione di ulteriori risorse. Ha ricordato come lo stato di degrado della viabilità rurale derivi da decenni di mancata manutenzione ordinaria e annunciato l’ammissione a un bando regionale Arsial da circa 505.000 euro. “Saranno destinati ad arterie importanti di viabilità rurale: la strada del canile, ad esempio, non penso sia una strada importante come spesso cita un blogger locale, perché gran parte dei cittadini credo non sappia nemmeno dove sbuchi”. Sulla richiesta di riesame, Sposetti ha invece confermato l’avvenuta presentazione dell’istanza, riservandosi ulteriori valutazioni al termine del procedimento. “Conosciamo tutti la natura perentoria del termine, – le parole di Sposetti – e non serve che mi venga spiegato, tanto che quando facevo pratiche simili chi oggi mi solleva la questione non era probabilmente neanche nato. Ciò detto, preferirei non rispondere in questo momento, in attesa delle decisioni dalla Regione e sperando che venga valutato il fatto che la documentazione era pronta sette giorni prima della scadenza del bando. Una volta definito il responso, il Comune prenderà la misure che riterrà necessarie”