Nasce a Tuscania il Comitato per il No alla riforma della giustizia: unite forze politiche, sindacali e associative

Anche a Tuscania si è ufficialmente costituito il Comitato referendario per il No alla riforma della giustizia, con l’adesione di un fronte articolato di realtà politiche, sindacali e associative impegnate nella tutela della Costituzione e dell’indipendenza della magistratura. A farne parte sono ANPI – Circolo Armando Ottaviano, CGIL, SPI CGIL, Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle.

Le organizzazioni coinvolte condividono una posizione di netta contrarietà alla riforma promossa dal Governo, ritenuta lesiva dell’autonomia della magistratura e dei principi fondamentali della Carta costituzionale.

Le critiche alla riforma e le preoccupazioni per lo Stato di diritto

Secondo il Comitato, la riforma Nordio-Meloni non affronta le criticità strutturali della giustizia italiana, come la durata dei processi o l’efficienza del sistema, e non introduce misure in grado di migliorare l’equità complessiva del servizio giudiziario. Al contrario, viene giudicata potenzialmente dannosa perché rischia di indebolire uno dei pilastri dello Stato di diritto, compromettendo l’indipendenza della magistratura.

Le realtà aderenti sottolineano come il progetto di riforma rappresenti un arretramento sul piano delle garanzie democratiche, senza produrre benefici concreti per cittadini e imprese.

Al via incontri pubblici e iniziative in vista del referendum del marzo 2026

Il Comitato referendario di Tuscania ha già avviato l’organizzazione di incontri pubblici, banchetti informativi e momenti di sensibilizzazione sul territorio, in preparazione del voto referendario previsto per il 22 e 23 marzo 2026. L’obiettivo è fornire informazioni chiare sui contenuti della riforma e sulle sue possibili conseguenze, coinvolgendo attivamente la cittadinanza.

Con la nascita del Comitato locale prende forma anche a Tuscania un coordinamento stabile a difesa della Costituzione e dell’indipendenza della magistratura, che intende accompagnare il percorso verso il referendum con un’attività continuativa di informazione e confronto pubblico.