Prosegue l’azione di presidio economico del territorio da parte del Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza, che ha intensificato i controlli nella zona della stazione Termini e nelle aree limitrofe, considerate particolarmente sensibili sotto il profilo commerciale.
Nel corso di una serie di interventi mirati, condotti dai militari del 1° e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, sono state accertate numerose violazioni di natura penale e amministrativa, nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria.
Denunce per contraffazione e sequestri di migliaia di articoli
In particolare, due cittadini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per aver messo in vendita circa 1.800 articoli ritenuti contraffatti, recanti i marchi Apple, Labubu e Duracell. L’intero quantitativo di merce è stato sottoposto a sequestro.
Un ulteriore controllo ha portato alla sanzione di un imprenditore presso il quale sono stati rinvenuti circa 1.200 articoli da regalo e souvenir privi delle prescritte indicazioni a tutela del consumatore. Anche in questo caso è scattato il sequestro amministrativo dei prodotti destinati alla vendita.
Lavoratori in nero e sanzioni a un distributore di carburante
L’attività ispettiva ha inoltre fatto emergere gravi irregolarità in materia di lavoro presso altre due attività commerciali: sono stati individuati tre lavoratori in nero e due dipendenti impiegati senza la preventiva comunicazione di assunzione. I titolari delle attività sono stati segnalati al competente Ispettorato del Lavoro.
Nel quadro degli interventi è stato inoltre sanzionato il gestore di un impianto di distribuzione di carburante per non aver comunicato preventivamente i prezzi praticati al pubblico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite l’apposita piattaforma ministeriale, obbligo previsto per garantire trasparenza e correttezza del mercato.
L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione volto alla tutela dell’economia legale, della concorrenza e della sicurezza dei consumatori, con particolare attenzione ai periodi di maggiore afflusso e incremento dei consumi, come quello del Carnevale.
Si precisa che nei confronti delle persone sottoposte a indagine vige il principio di presunzione di innocenza, restando le stesse innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
