Tarquinia, Saline: avviato il tavolo tecnico e presentato il masterplan

Riceviamo dal Comune di Tarquinia e pubblichiamo

Si è tenuto alla sede dell’Agenzia del Demanio, a Roma, il primo tavolo tecnico operativo successivo alla firma del protocollo di collaborazione dedicato alle Saline di Tarquinia. All’incontro hanno preso parte istituzioni, enti di ricerca e amministrazioni competenti, segnando l’avvio di un iter condiviso orientato alla tutela ambientale, alla salvaguardia e al recupero del borgo e della riserva, riconosciuta per il suo elevato valore paesaggistico e naturalistico.

Nel corso della riunione è stato presentato il masterplan, che inquadra un sito di circa 170 ettari e oltre 3.000 anni di storia legata alla produzione del sale. Il documento propone una strategia integrata fondata su analisi ambientali, pianificatorie e territoriali, con particolare attenzione ai vincoli normativi e alle procedure vigenti, tra cui PTPR, PAI e Rete Natura 2000. Tra i temi emersi, è stata sottolineata l’urgenza di intervenire sulle criticità legate all’erosione e ai cambiamenti climatici, oltre alla necessità di migliorare l’accessibilità e la fruizione sostenibile dell’area.

Il masterplan individua nel Borgo il fulcro di un sistema di funzioni compatibili: attività di ricerca e didattica, spazi per l’accoglienza e l’informazione, percorsi naturalistici e infrastrutture leggere per l’osservazione della fauna. Tra le ipotesi anche la realizzazione di alloggi e foresterie di servizio, in linea con la vocazione della zona. Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di creare un collegamento “green” tra Tarquinia e le Saline, attraverso soluzioni di mobilità dolce e servizi navetta.

Ampia la disponibilità manifestata da enti e università a contribuire ai prossimi approfondimenti, con proposte che spaziano dal monitoraggio e adattamento costiero al ripristino ecologico, dalla difesa della biodiversità all’educazione ambientale, fino alla valorizzazione culturale e identitaria del territorio, anche in relazione a Gravisca e ai siti limitrofi. Nell’incontro, infine, è stato condiviso l’inizio di un lavoro articolato in gruppi tematici, per accelerare la presentazione di elaborati tecnici e progettuali e costruire un quadro unitario capace di attrarre risorse e finanziamenti, anche a livello europeo.

“Questo tavolo è un passaggio fondamentale – afferma il sindaco Francesco Sposetti -. La priorità è il tema del litorale: l’erosione va affrontata con urgenza per proteggere la riserva. Come Amministrazione stiamo già lavorando sulla mobilità sostenibile e sui collegamenti ciclabili, perché le Saline sono parte della nostra identità: la comunità deve poter continuare a viverle e fruirne in sicurezza. Valorizzare significa custodire un patrimonio che è nel DNA di Tarquinia”.

“Abbiamo avviato un percorso concreto e multidisciplinare: tutela ambientale, rispetto delle regole e dei vincoli, funzioni compatibili e valorizzazione del borgo devono procedere insieme – dichiara l’assessore al Demanio Andrea Andreani -. L’obiettivo è trasformare la visione del masterplan in progettualità reali, con tavoli di lavoro che producano contributi chiari su costa, biodiversità, ricerca, didattica e riqualificazione, restituendo dignità e opportunità a un bene di valore nazionale”.

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