Coronavirus, le disposizioni del Vescovo Marrucci su battesimi, matrimoni e funerali per la diocesi Tarquinia-Civitavecchia

Riceviamo da Don Luigi Marrucci e pubblichiamo

Con la diramazione delle disposizioni governative del 4 marzo e quelle della Conferenza episcopale italiana di ieri mattina, sono ad offrire alcune indicazioni a cui dovremmo attenerci per contenere la diffusione del “coronavirus” (Covid-19) ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

Mi pare di interpretare correttamente l’indicazione Cei nel ritenere che la situazione di questa chiesa particolare rientri nelle “aree non a rischio” e quindi possano continuare le normali attività pastorali e formative, la possibilità della celebrazione eucaristica quotidiana come quelle festive con le dovute attenzioni che avevamo già dato il 27 febbraio scorso all’incontro di formazione: acquasantiere vuote, comunione soltanto in mano, evitare lo scambio della pace e tenere con prudenza la debita distanza.

Invito i sacerdoti che celebrano, soprattutto nelle eucaristie domenicali o comunque più affollate, di ricordare ai fedeli presenti di tenere la debita distanza.

È invece obbligo attenersi alle disposizioni del nuovo decreto governativo che stabilisce per l’intero territorio nazionale, fino al 3 aprile la sospensione delle manifestazioni, degli eventi e degli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Dispongo inoltre per la nostra chiesa particolare di Civitavecchia-Tarquinia:

Celebrazioni eucaristiche con l’amministrazione dei sacramenti:
per il battesimo: in via del tutto eccezionale siano ammessi soltanto genitori, padrini, e pochi parenti oppure rimandino a data da stabilire quando la situazione lo consentirà;
per il matrimonio: in via del tutto eccezionale siano ammessi i nubendi, i testimoni e pochi parenti altrimenti rinviino a data da stabilire quando la situazione lo consentirà.

Celebrazioni eucaristiche esequiali: siano ammessi i parenti e poche altre persone.

Celebrazioni eucaristiche di prima comunione e di cresime: saranno celebrate dopo la solennità della Pasqua del Signore, per cui prima di prendere dei provvedimenti, attendiamo l’evolversi della situazione.

Sia sospeso ogni incontro di catechesi per bambini, ragazzi, giovani e adulti fino a quando riprenderanno le lezioni scolastiche o comunque saranno date indicazioni da parte del governo o della Conferenza episcopale.

Circa le Benedizioni delle famiglie, è opportuno sospenderle, sia per rasserenare il sacerdote e i suoi collaboratori dall’introdursi in vari ambienti, come per non trovarsi in situazioni d’imbarazzo e non essere accolti, data la psicosi della paura.

Per le altre celebrazioni di devozione in parrocchia: adorazioni eucaristiche, via crucis, santo rosario… essendo il numero dei partecipanti non “da manifestazione” si possono tranquillamente svolgere, sempre con le dovute attenzioni igieniche.

Sono sospese fino al 4 aprile tutte le seguenti manifestazioni diocesane religiose, di preghiera e di formazione:
Ufficio scuola: sospesi gli incontri del 6, 8, 20 marzo e del 3 aprile;
Scuola di formazione teologico-pastorale: sospese le lezioni del 7 e 21 marzo e del 4 aprile;
Uffici pastorali Famiglia e Giovanile-vocazionale: sospesa la lectio-divina del 13 marzo, le “via crucis” del 31 marzo a Civitavecchia e del 3 aprile a Tarquinia;
Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso: sospeso l’incontro di preparazione alla Pasqua presso la Chiesa del Nazareno del 24 marzo.

Sono sospesi:
il Ritiro del clero di martedì 24 marzo, trasferito dal giorno 12,
il Ritiro delle Suore stabilito per la domenica 15 marzo,
la celebrazione eucaristica delle associazioni
“Mondo Nuovo” del 2 aprile
“Il Ponte” del 4 aprile
in quanto riuniscono una quantità ingente ed eterogenea di partecipanti e quindi sono da considerarsi vere manifestazioni.

Rimangono in essere fino alla data del decreto governativo:
l’ordinazione diaconale di Daniele stabilita per domenica 8 marzo
la celebrazione eucaristica e l’adorazione “24 h per il Signore” del 20-21 marzo
la celebrazione eucaristica in suffragio dei vescovi Girolamo e Carlo del 22 marzo
in quanto sono da considerarsi normali celebrazioni domenicali.

Le comunità parrocchiali sono invitate a non interrompere le attività dei servizi caritativi, coordinandosi con la Caritas diocesanache è a completa disposizione per fornire tutte le necessarie indicazioni.

Le attività dei centri di ascolto parrocchiali potranno continuare laddove il servizio si riesca a svolgere in locali caratterizzati da ampi spazi, ben areati e igienizzati, evitando in ogni caso assembramenti di persone. Per questo si raccomanda di fissare appuntamenti con le persone assistitee non incentivare l’apertura indiscriminata. Gli stessi criteri dovranno essere usati per la distribuzione degli alimenti.

Si consiglia invece la sospensione dei centri di distribuzione del vestiario, soprattutto per quello che riguarda l’attività di raccolta di abiti usati.

È nostro dovere di pastori, vescovo e sacerdoti, educare i fedeli a vivere nella luce della fede anche i momenti non facili della vita. Pertanto chiedo ai miei confratelli di inserire nella Preghiera domenicale dei Fedeli la seguente intenzione:
Per quanti sono colpiti dal coronavirus,
per quanti soffrono questo momento di disagio e di solitudine,
per i medici, infermieri e volontari che offrono con dedizione la loro assistenza:
il Signore, amante della vita, accolga la nostra preghiera,
a tutti doni conforto e sollievo,
ci liberi dalla paura e rinnovi i vincoli di fraternità e solidarietà,
preghiamo.

Affidiamoci alla Provvidenza di Dio e intensifichiamo, in questo tempo quaresimale, la nostra preghiera e una seria riflessione sulla nostra vita, sul nostro essere cristiani, consacrati e preti, con l’augurio che il Signore, che tutto può, ci venga in soccorso e trasfiguri la nostra esistenza da renderla luce e gioia.

Don Luigi Marrucci
Vescovo di Civitavecchia e Tarquinia