La Tomba delle Olimpiadi in realtà virtuale a Casa Italia: Tarquinia protagonista ai Giochi di Milano-Cortina 2026

In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Casa Italia si conferma spazio di riferimento per accoglienza, cultura e innovazione. La sede milanese, ospitata presso la Triennale di Milano, propone il percorso artistico “Musa”, articolato in nove sezioni arricchite da oggetti iconici provenienti dall’Olympic Museum e da opere di artisti italiani e internazionali.

Il progetto costruisce una narrazione immersiva dell’Italia, mettendo in dialogo sport, arte e tradizione, con l’obiettivo di presentare al pubblico internazionale la varietà culturale e creativa del Paese attraverso un’esperienza espositiva integrata.

La Tomba delle Olimpiadi in VR: archeologia etrusca e intelligenza artificiale

All’interno di questo contesto trova spazio anche l’innovativo tour virtuale della Tomba delle Olimpiadi, uno degli ultimi progetti firmati da Skylab Studios, realizzato per il Ministero della Cultura e il PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. L’esperienza è accessibile direttamente a Casa Italia e consente a visitatori e delegazioni internazionali di esplorare in realtà virtuale uno dei cicli pittorici più significativi dell’arte etrusca.

La Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), originariamente conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e attualmente esposta al Museo Luigi Rovati, fu scoperta nel 1958, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma 1960. Grazie a una ricostruzione 3D ad altissima fedeltà, alla digitalizzazione stereoscopica e all’impiego dell’intelligenza artificiale, il complesso è stato restaurato virtualmente e reso visitabile da una prospettiva inedita, permettendo di osservare affreschi, simboli e dettagli pittorici con un livello di precisione superiore alla fruizione tradizionale.

Esperienza immersiva e contenuti interattivi fino al 22 febbraio

Fino al 22 febbraio, attraverso una postazione dedicata con visori VR, è possibile esplorare ogni ambiente della tomba, approfondendo storia e iconografia grazie a contenuti multimediali interattivi, audioguide multilingue e punti informativi digitali. Il progetto include anche un agente AI, sviluppato per riprodurre tecniche e materiali della pittura etrusca, che ha supportato il lavoro di ricostruzione condotto insieme a un team di archeologi guidato dal direttore del PACT Vincenzo Bellelli.

L’esperienza consente inoltre di assistere all’animazione delle scene dipinte: atleti in gara, corse di bighe e momenti di banchetto prendono vita attraverso realtà aumentata, morphing e intelligenza artificiale, restituendo una visione dinamica dei rituali e dei valori della società etrusca. Un progetto che amplia i confini della fruizione archeologica e porta simbolicamente Tarquinia al centro della scena olimpica internazionale.

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