Il Palio dell’Anello di Tarquinia 2026 entra nel vivo dopo due appuntamenti che hanno richiamato nel centro storico un grande pubblico, riportando in città l’atmosfera della rievocazione storica tra spettacoli, cortei e tradizione.
La serata inaugurale del 15 maggio ha aperto ufficialmente la manifestazione con le esibizioni dei musici, dei focolieri e degli armigeri della Contrada San Giorgio di Soriano nel Cimino, regalando ai presenti uno spettacolo suggestivo e molto partecipato.
Il 16 maggio è stato invece il momento del grande corteo storico che ha attraversato le vie del centro cittadino tra applausi e scenografie curate dalle contrade, riportando in scena uno degli eventi più attesi della manifestazione: la rievocazione del matrimonio tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara.
Il 22 maggio la sfida degli arcieri
L’attenzione si sposta ora verso il finale della manifestazione. Il 22 maggio, alle ore 21 in piazza Giacomo Matteotti, gli arcieri della Compagnia Arcieri Viterbiensis si sfideranno per determinare l’ordine di gara delle contrade.
La serata sarà accompagnata anche dagli spettacoli dei musici e degli sbandieratori della Contrada Santa Maria di Nepi, chiamati ad arricchire ulteriormente il programma della manifestazione.
Il 23 maggio il Palio allo stadio Cardoni
Il momento culminante arriverà il 23 maggio alle ore 17 allo stadio “Giuseppe Cardoni”, dove si correrà il Palio dell’Anello tra le contrade cittadine.
Una sfida in cui saranno decisivi precisione, affiatamento e sintonia tra cavaliere e cavallo, elementi che da sempre caratterizzano una tradizione profondamente radicata nella comunità tarquiniese. Al termine della competizione si svolgerà la premiazione ufficiale con l’assegnazione del drappo realizzato dalla pittrice fiorentina Paola Imposimato.
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