Il Comune di Pitigliano avvia un percorso di riflessione sul futuro dell’accoglienza turistica con “Voci a Pitigliano”, una serie di incontri pubblici, conferenze-spettacolo e dialoghi con studiosi, giornalisti ed esperti in programma dal 14 marzo al 19 aprile.
Situato nel cuore della Maremma toscana, il borgo – noto per il centro storico scavato nel tufo, le vie cave e la presenza storica della comunità ebraica – si confronta con le criticità legate al turismo contemporaneo, come il fenomeno del turismo “mordi e fuggi” e la diffusione degli affitti brevi.
«Pitigliano punta su un modello peculiare, basato sulle esigenze della comunità locale», ha spiegato il sindaco Giovanni Gentili, sottolineando l’obiettivo di sviluppare un rapporto più equilibrato tra visitatori, residenti e produzione culturale.
Quattro fine settimana di incontri e confronti
Il progetto, curato da Simone Marrucci, prevede quattro fine settimana di incontri pubblici che ruotano attorno a quattro parole chiave: ascolto, consapevolezza, felicità e direzionalità.
L’iniziativa nasce come prosecuzione del percorso partecipativo avviato con il progetto “Pitigliano Turismo 2025”, che ha coinvolto cittadini e amministratori attraverso questionari, tavoli tematici e confronti con i sindaci di altre piccole città toscane.
Il programma si svolgerà principalmente tra il Teatro Salvini e la sala Ildebrando, con il patrocinio di Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, ANCI Toscana e Unioncamere Toscana.
Il programma tra spettacoli e interventi di studiosi
L’apertura è prevista sabato 14 marzo alle 21.30 al Teatro Salvini con lo spettacolo “Generatori di bellezza” del giornalista Rai Emilio Casalini. Il giorno successivo, domenica 15 marzo, spazio a interventi e confronti con giornalisti, studiosi e amministratori.
Tra i relatori figurano Antonio Cipriani, Cristina Nadotti, l’antropologo Maurizio Bettini e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Il programma proseguirà nei fine settimana successivi con la lezione-spettacolo “Homo turisticus” dell’antropologo Duccio Canestrini (21 marzo), lo spettacolo “L’Italia dei paesi” con Franco Arminio (11 aprile) e l’intervento teatrale di Alessandro Calonaci (18 aprile).
Gli incontri coinvolgeranno studiosi di discipline diverse, con interventi dedicati al rapporto tra turismo e territori, all’identità culturale dei piccoli centri e ai nuovi modelli di sviluppo sostenibile per le aree interne.
