Vitorchiano parteciperà alla diciottesima edizione del Festival Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 a Sammichele di Bari, in Puglia. Un appuntamento dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei piccoli comuni italiani, che vedrà quest’anno una presenza particolarmente significativa del Lazio.
Saranno infatti sette i Comuni laziali partecipanti, il numero più alto mai raggiunto dalla regione. Tre arrivano dalla Tuscia: oltre a Vitorchiano, saranno presenti Bassano in Teverina e Ronciglione. La rappresentanza permetterà al Lazio di avere un proprio stand per raccontare patrimonio culturale e paesaggistico, produzioni enogastronomiche ed esperienze turistiche dei territori.
Vitorchiano nella rete dei Borghi più Belli d’Italia
Vitorchiano fa parte dei Borghi più Belli d’Italia dal 2019 e da quest’anno può contare anche sulla presenza del consigliere comunale delegato al turismo Alessandro Vagnoni nel direttivo nazionale dell’associazione.
Il Festival rappresenterà un’occasione di incontro tra le realtà aderenti alla rete. Il programma prevede il Villaggio dei Borghi e gli stand regionali, il Mercato Italiano dei Borghi, convegni e appuntamenti istituzionali dedicati al futuro dei piccoli comuni, oltre a iniziative su innovazione, attrattività, sviluppo e resilienza delle comunità.
Spazio anche a letteratura, cinema e teatro con BorgoGrafie e BorgoVisioni, laboratori di artigianato, mostre, degustazioni, show cooking, visite guidate, concerti, folklore e spettacoli.
Vagnoni: «Fare rete per promuovere la Tuscia»
«Partecipare a questo Festival rappresenta per Vitorchiano e per tutta la Tuscia un’importante occasione di promozione, confronto e condivisione», commenta Vagnoni. «Il fatto che quest’anno il Lazio sia presente con sette borghi, tre dei quali appartenenti al Viterbese, rappresenta un risultato significativo».
Per il consigliere, la partecipazione congiunta testimonia «la crescente consapevolezza del valore dei nostri piccoli comuni e dell’importanza di presentarli insieme, facendo rete e costruendo una strategia condivisa di promozione territoriale».
L’appartenenza a una rete nazionale, aggiunge Vagnoni, può dare maggiore forza alla capacità dei territori «di raccontarsi, promuoversi e creare nuove opportunità».
«Trasformare la bellezza in una forza condivisa»
Il Festival sarà quindi anche un’occasione per confrontare esperienze e buone pratiche tra i borghi italiani, costruire collaborazioni e sviluppare nuove opportunità di promozione.
«Essere parte di questa rete significa valorizzare le singole peculiarità senza perdere di vista la forza che nasce dal fare sistema», conclude Vagnoni. «È questa la vera sfida: trasformare la bellezza dei nostri borghi in una forza condivisa, capace di generare promozione, sviluppo sociale, oltreché economico, e nuove prospettive per i nostri giovani e le nostre comunità».
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