Canino, incontro tra comitati e associazioni per la difesa del territorio

Riceviamo da Italia Nostra – Sezione Etruria e pubblichiamo

All’incontro di sabato 17 gennaio 2026, ospitato a Canino grazie alla disponibilità di Marisa e Angelo, hanno partecipato numerosi cittadini provenienti dai territori di Tarquinia, Montalto di Castro e Canino, impegnati nella difesa del territorio attraverso comitati civici e associazioni. Erano presenti il Comitato “No Scorie” di Canino, attivo da anni nel contrasto alla localizzazione di scorie radioattive e impianti connessi, il Comitato TTT, un coordinamento che riunisce numerosi comitati e associazioni della Tuscia impegnati contro la proliferazione dei grandi impianti industriali – eolici, fotovoltaici e infrastrutturali – che stanno compromettendo il paesaggio e l’equilibrio ambientale del territorio, e Italia Nostra – Sezione Etruria, operante sui territori di Tarquinia, Montalto di Castro e Canino. 

Dal confronto è emersa una forte convergenza tra realtà già attive e radicate sul territorio, che nel tempo hanno costruito ampie adesioni e numerose iniziative comuni, e la volontà di consolidare un fronte condiviso capace di tenere insieme cittadini, comitati e associazioni. Sono state individuate due linee di azione. La prima riguarda una informazione netta sul ruolo degli incentivi statali, che rendono possibili grandi impianti industriali altrimenti non sostenibili. È stato ribadito che tali incentivi sono pagati dai cittadini attraverso le bollette energetiche e che, senza di essi, questi impianti non verrebbero realizzati né in queste dimensioni né in questo numero.

La seconda linea riguarda il piano giuridico, attraverso l’utilizzo rigoroso delle normative esistenti per contrastare progetti speculativi e richiamare alle proprie responsabilità chi li propone o li approva È già programmato un nuovo incontro pubblico per il 22 gennaio alle 18, presso l’Oleificio Sociale di Canino. In chiusura è stata sottolineata l’importanza di rafforzare ulteriormente questo percorso unitario, anche attraverso il collegamento con una grande associazione come Italia Nostra, soggetto ambientalista riconosciuto a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in grado di dare continuità e forza alle vertenze locali.