Lunedì 16 marzo 2026 torna a Tarquinia il premio “Cavalli Alati – Sulle ali dello sport”, giunto alla sua seconda edizione. Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il giornalista e radiocronista Francesco Repice, storica voce di Tutto il Calcio minuto per minuto. L’evento è organizzato dalla Pro Loco Tarquinia in collaborazione con Associazione Italiana Allenatori di Calcio – AIAC Viterbo e con il patrocinio del Comune di Tarquinia. Il premio intende valorizzare le eccellenze italiane che, attraverso il proprio impegno, promuovono i valori dello sport, con particolare attenzione al rispetto delle regole e al ruolo dell’aggregazione sociale.
Premiazione alle 18 in Comune, alle 21.15 lo spettacolo al teatro Rossella Falk
La cerimonia di premiazione si terrà alle 18 nella sala consiliare del palazzo comunale e sarà strutturata come una tavola rotonda, con la partecipazione di rappresentanti nazionali e regionali delle diverse categorie sportive, tra federazioni, arbitri e allenatori. Il riconoscimento consiste in una riproduzione dei celebri “Cavalli Alati” conservati a palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia. In serata, alle 21.15, Francesco Repice salirà sul palco del Teatro Comunale Rossella Falk con lo spettacolo “Ci vediamo alla radio – Vite di cronisti che hanno incrociato la Storia”, un racconto che intreccia sport e radiocronaca, due mondi legati da una lunga tradizione narrativa.
“Ci vediamo alla radio”, viaggio tra le grandi voci del racconto sportivo
Con lo spettacolo serale, Repice accompagna il pubblico in un percorso lungo cinquant’anni di memoria collettiva, alternando musica e parole per ripercorrere momenti simbolo dello sport italiano e internazionale. Al centro del racconto le grandi voci della radio: Sandro Ciotti, Bruno Gentili, Francesco Rosi, Bruno Pizzul, Víctor Hugo Morales, Giampiero Galeazzi e altri protagonisti del giornalismo sportivo, tra aneddoti personali e ricordi che hanno attraversato intere generazioni. Un viaggio tra cronaca e storia, costruito attraverso esperienze dirette e testimonianze, che restituisce il valore del racconto sportivo come strumento capace di fissare nella memoria collettiva imprese, emozioni e passaggi cruciali del nostro tempo.
